Il cardinale Bertello è stato incaricato da Papa Leone XIV di verificare i conti della diocesi. Redatto negli anni un dossier di segnalazioni dei fedeli.
Alessandria – Il Vaticano ha avviato un’inchiesta sulla diocesi di Alessandria attraverso una visita apostolica affidata al cardinale Giuseppe Bertello, 83 anni. Al centro dell’attenzione c’è monsignor Guido Gallese, vescovo 63enne che da 14 anni amministra la comunità cattolica piemontese.
Negli anni si sarebbe accumulato presso la Santa Sede un fascicolo contenente lettere e denunce di fedeli riguardanti la gestione finanziaria della diocesi. L’attenzione si concentrerebbe soprattutto su alcune operazioni immobiliari di rilievo, in particolare la ristrutturazione del convento dei cappuccini – ora residenza vescovile – e la realizzazione del Collegio Santa Chiara, struttura che accoglie universitari dietro pagamento.
Circolano inoltre critiche sulla mancata pubblicazione dei bilanci diocesani, contestazione però respinta dal portavoce Enzo Governale: “Nessuna diocesi è obbligata a rendicontare alla Santa Sede. La gestione economica è stata oggetto di costanti comunicazioni”.
Le polemiche sul prelato non riguardano solo i numeri. Gallese ha attirato l’attenzione mediatica per il suo stile di vita: dall’utilizzo di una Tesla (giustificata come scelta ecologica a costo zero per la diocesi) agli hobby costosi come il kitesurf, praticato, stando ad alcune indiscrezioni, anche oltreoceano. Episodi come l’arrivo in Tesla alla cena natalizia per i bisognosi nel 2023 o la partecipazione in scooter di grossa cilindrata al raduno della Madonna dei centauri hanno alimentato malumori che sono arrivati fino a Roma.
L’ufficio comunicazioni della diocesi ha però ridimensionato la portata dell’ispezione, definendola “un tempo di grazia e riflessione” piuttosto che un’inchiesta punitiva. Il cardinale Bertello starebbe ascoltando sacerdoti, diaconi e laici nell’ambito della “sollecitudine per tutte le Chiese”.
La diocesi rivendica piena trasparenza sulle questioni amministrative, sottolineando che progetti come il Santa Chiara sono stati realizzati con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, mentre Casa San Francesco ha ricevuto fondi statali. Proprio in quest’ultima struttura, destinata ai poveri, vivrebbe lo stesso Gallese “in due celle da tre metri per due”.