L’obiettivo è costruire un percorso condiviso capace di dare forma ad una comunità più aperta, accogliente e libera.
Grosseto – Prosegue il percorso di avvicinamento all’edizione 2026 attraverso la seconda assemblea pubblica, prevista alle 18 di domenica 3 maggio in via Ugo Bassi 72, promossa dal Comitato locale coordinato da Daniela Castiglione e Salvatore Bencivenga, e composto da Working Class Hero OdV, Circolo ARCI Cantiere Queer, AGEDO, ARCI Grosseto, Circolo ARCI Khorakhané, ANPI – Sezione “Carla Nespolo” Grosseto, Compagnia teatrale Confine Zero, Collettivo CLAN, Kansassiti APS, Cooperativa di Comunità della Maremma Le Vie, Collettivo Women Talking, Compagnia dei Cosi, comitato che rimane aperto all’adesione di ulteriori associazioni e realtà del territorio interessate a dare il proprio contributo.
Dopo il primo appuntamento svolto domenica 19 aprile presso la Sala Pegaso di Palazzo Aldobrandeschi, sede della Provincia di Grosseto, il nuovo incontro rappresenta un ulteriore spazio di confronto e partecipazione per definire insieme come veicolare, attraverso il Pride, anche le esigenze e le battaglie del territorio maremmano. Durante l’assemblea, grazie al prezioso lavoro dei gruppi tematici, sarà possibile entrare nel vivo dell’organizzazione, proseguendo il lavoro già avviato negli ultimi mesi.
L’obiettivo resta quello di costruire un percorso condiviso capace di dare forma ad una comunità più aperta, accogliente e libera, dove nessuno venga lasciato solo di fronte a discriminazioni e violenze. Giunto alla decima edizione, il Toscana Pride intende inoltre veicolare istanze in grado di coinvolgere trasversalmente le toscane ed i toscani, a partire dalla richiesta di leggi contro l’omolesbobitransfobia, al diritto all’autodeterminazione delle persone trans, al pieno riconoscimento delle famiglie arcobaleno.
«Attraversiamo una fase storica nella quale la società civile sembra stretta in una morsa regressiva – raccontano i due referenti, Daniela Castiglione e Salvatore Bencivenga – un momento in cui appare nella sua concretezza il rischio che i piccoli passi avanti realizzati con fatica, possano essere cancellati come le impronte sulla sabbia. Il Toscana Pride arriva a Grosseto anche per questo, perché è davvero urgente prendere posizione e contrastare le discriminazioni che impediscono a giovani ed adulti una serena affermazione della propria identità».
Con questa seconda assemblea il percorso verso il Toscana Pride 2026 entra in una fase ancora più partecipata e condivisa, nella quale ogni contributo diventa fondamentale per costruire una manifestazione rappresentativa dei bisogni e dei desideri della collettività e per costruire una forma di partecipazione in grado di andare oltre l’idea del classico evento annuale, aprendo ad una nuova responsabilità permanente e collettiva che sappia valorizzare la ricchezza di esperienze, voci e sensibilità presenti anche in Maremma.