Il dramma di Federico, stroncato a 27 anni sotto gli occhi della compagna incinta

La tragedia si è consumata poche ore prima del suo compleanno. Il bimbo nascerà nei prossimi giorni e porterà il suo nome.

Venezia – Ci sono destini così ciechi e crudeli da lasciare un’intera comunità senza fiato, sospesa in un limbo dove il dolore più atroce si intreccia, beffardo, con il miracolo della vita che nasce. L’intera comunità di Camponogara è rimasta sotto shock quando, all’alba di mercoledì 17 giugno, il cuore di Federico Nalon si è fermato all’improvviso, a soli 27 anni, spezzando i sogni di un ragazzo solare, stimato da tutti, e lasciando una ferita sanguinante che nessuna parola potrà mai rimarginare.

Il dramma si è consumato intorno alle 5 del mattino, in una manciata di istanti fatali. Federico si era appena alzato dal letto, pronto ad affrontare una nuova giornata, quando un malore improvviso e fulminante lo ha colpito, facendolo accasciare al suolo. Lui, che non aveva mai sofferto di alcuna patologia, è morto sotto gli occhi terrorizzati della sua compagna.

Una scena straziante: la donna, al nono mese di gravidanza e ormai prossima al parto, ha lanciato l’allarme, chiamando il 118 e i genitori del fidanzato. In una corsa disperata contro il tempo, il padre di Federico ha tentato l’impossibile, praticando la respirazione bocca a bocca al figlio nel tentativo estremo di strapparlo alla morte. Ma né l’amore disperato di un genitore, né le manovre di rianimazione dei medici, durate a lungo, sono bastate. Proprio il giorno successivo, giovedì 18 giugno, Federico avrebbe dovuto spegnere 28 candeline.

Federico e la sua compagna avevano intrecciato i loro destini quattro anni fa. Una storia d’amore solida, cementata dalla scelta di andare a convivere proprio a Camponogara, in quel nido che oggi appare spaventosamente vuoto. Un percorso di vita che stava per toccare il suo apice più dolce, l’attesa del loro primogenito, un bimbo desiderato con tutta l’anima.

Oggi, in quella casa dove tutto è pronto per accogliere una nuova vita, restano solo le lacrime di una madre che dovrà essere forte per due.

“L’amore che gli ho donato finora continuerà per sempre. Non smetterò mai di amarlo”, sono le parole squarciate dal dolore che la giovane ha affidato alle pagine de Il Gazzettino.

Una promessa solenne, un giuramento d’amore eterno che sfida la morte. La famiglia, unita in un lutto composto e devastante, ha già preso una decisione che commuove l’intero Veneziano: il neonato che sta per nascere porterà il nome del suo papà. Si chiamerà Federico, affinché quel nome non smetta mai di risuonare tra le mura di casa e quegli occhi possano continuare a guardare il mondo attraverso il viso del suo bambino.