Il cane Proteo muore di fatica tra le macerie del sisma turco-siriano

La notizia dell’eroico quattrozampe deceduto, sfinito dalla ricerca dei superstiti tra le macerie del sisma di settimana scorsa tra Turchia e Siria, ha fatto sollevare una grande protesta sul Web: i cani da ricerca sono vittime, non eroi.

Parma – Proteo usato come cane da ricerca per salvare persone tra le macerie, muore di fatica. Dopo ore e ore di lavoro incessante, senza tregua, il cuore di Proteo ha ceduto. Gli animalisti protestano: non è giusto sacrificare la vita degli animali, Proteo doveva essere almeno tutelato. 

Il terremoto che ha colpito la Turchia purtroppo sta facendo strage di vite, persone e animali sono ancora sepolti sotto le macerie e le ricerche continuano. Tra i soccorritori sono stati fatti arrivare anche dei lavoratori a quattro zampe, cani addestrati a cercare persone sotto le macerie, rischiando e sacrificando la loro stessa vita per questo. Uno di loro, Proteo, muore di fatica dopo aver scavato senza tregua tra le macerie: il suo cuore è scoppiato. Cittadini e animalisti protestano perchè, come spiega l’associazione Meta Parma, la vita degli animali non vale meno di quella degli umani e anche gli animali hanno diritto a essere tutelati.

La tragedia che ha colpito la Turchia è un dramma per tutti, spezza il cuore vedere le macerie e sapere che lì sotto ci sono vite sepolte, ma sacrificare la vita degli animali è ingiusto. Tra l’altro i cani da ricerca, chiamati anche cani da lavoro, non hanno protezioni per le vie respiratorie, e i loro polmoni si riempiono di polvere con gravi conseguenze per la loro stessa vita. Proteo ha lavorato senza tregua per troppe ore, e il suo cuore è scoppiato: andava tutelato. I cani da lavoro vengono utilizzati addirittura anche in guerra, come antimina, per saltare in aria al posto dei soldati. Vengono chiamati eroi, ma sono vittime, sono utilizzati per gli scopi umani come purtroppo accade a tantissimi animali, e la loro vita è considerata sacrificabile in quanto ritenuta meno importante di quella degli esseri umani. Gli animali non dovrebbero lavorare, non dovrebbero andare in guerra, non dovrebbero andare neanche al mattatoio, non dovrebbero essere dei martiri” dice una rappresentante dell’associazione.

Proseguono senza sosta le ricerche dei soccorritori.

“Gli animali hanno un cuore puro, si fidano degli umani e vengono ripagati così, considerandoli inferiori e sacrificabili. Animali addestrati a salvare la specie umana, quella stessa specie che alleva, sfrutta, imprigiona e manda gli animali al mattatoio. È un paradosso, e dovrebbe far capire quante ingiustizie stanno subendo gli animali. Proteo ha scavato senza fermarsi, fino a morire, non è stato tutelato in questo, doveva salvare vite umane e la sua invece era sacrificabile, probabilmente considerata inferiore. Non esistono vite meno importanti o sacrificabili, e finchè non lo capiremo le cose non cambieranno mai. Il cuore degli animali è puro, come quello dei bambini, perchè continuiamo a sfruttarli invece di tutelarli? Perché continuiamo a mandare al mattatoio creature dal cuore puro, e a considerarli esseri inferiori? Proteo è morto per salvare gli umani: qualcuno ha ancora il coraggio di dire che sono solo animali? Il cuore degli animali è puro, e non ci riferiamo solo ai cani: i cani non sono differenti dai suini e dagli altri animali, la differenza è solo nella nostra testa. Animali liberi!”.

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