I miracoli della Madonna di Guadalupe

Sono migliaia i pellegrini che da ogni parte del mondo si recano in Messico per venerare la Beata Vergine che apparve ad un ragazzo di nome Diego. Poi il sacro si confonde col profano.

Il santuario della Vergine Maria, in Messico, è il più visitato al mondo. E’ proprio vero che la fede non conosce confini, come confermano i tanti pellegrinaggi che si svolgono nel mondo, un modo per lasciare la propria quotidianità e abbracciare la sacralità. Tutte le religioni sono caratterizzate da peregrinazioni per conservare la memoria religiosa delle origini da cui è sbocciata la fede. Questo percorso spirituale per rafforzare la fede in Dio, cercare conforto e praticare la penitenza, ha radici antichissime nella tradizione cristiana. In altri casi è un atto di devozione e di comunione con Dio.

Il pellegrinaggio che si tiene annualmente al santuario della Vergine Maria nella Basilica di Nostra Signora di Guadalupe, Messico, è il più visitato al mondo e fu costruito per celebrare, ogni anno, la leggendaria apparizione della Vergine nel XVI secolo ad un ragazzo di nome Juan Diego. Se la fede non conosce confini ignora anche gli ostacoli. Il 12 dicembre, il giorno in cui si è svolto il pellegrinaggio, milioni di persone si sono riversate verso la meta, viaggiando anche con mezzi improbabili. In bici, a piedi per sentieri impervi o stipati su antiquati camion decorati con immagini e striscioni della Vergine Maria.

C’è anche chi, talmente sopraffatto dalla fede da vivere quasi un’esperienza estatica, gli ultimi chilometri del percorso li ha compiuti in ginocchio come atto di estrema devozione e battendosi il petto per esternare profondo pentimento, umiltà e riconoscimento dei propri peccati. Un modo per esprimere contrizione, ammettere la propria colpa e manifestare il desiderio di conversione e purificazione, collegando parole e azioni. 

Alla parete della basilica si erge in tutta la sua solennità l’immagine della Vergine, che pare risalga a circa 500 anni fa e col tempo si è trasformato nell’effigie per eccellenza del cattolicesimo messicano. I pellegrini portano con loro immagini e oggetti sacri per farli benedire dai sacerdoti della basilica. Molte persone manifestano uno stato di partecipazione emotiva così forte che nel contemplare il dipinto della Vergine si commuovono fino alle lacrime.

Migliaia di pellegrini, da ogni parte del mondo, giungono a Guadalupe per venerare la Madonna

Esiste un forte motivazione alla base se pellegrini di tutte le fasce d’età, dai bambini agli adulti, consumano le suole delle loro scarpe e dormono all’addiaccio, pur di raggiungere l’agognata meta! Si tratta quasi di imprese epiche, perché trasportano sulle spalle grosse statue della Vergine dalla pelle scura, a piedi nudi e con le torce in mano. Il pellegrinaggio si trasforma nell’evento sociale dell’anno per l’intera comunità locale. Il viaggio, per i fedeli, è importante quanto l’approdo, là dove la Vergine, come narra la leggenda, ha inciso la propria immagine su un mantello di un convertito, quando Città del Messico cadde sotto la dominazione spagnola.

Poi, come succede spesso nelle vicende umane, i fenomeni assumono tratti materialistici che con la spiritualità e la fede hanno poco da spartire. E’ il trionfo dell’anima del mercante, per cui qualsiasi evento viene strumentalizzato e sfruttato per squallidi fini commerciali. Succede in tutto il mondo, a Roma, cuore della cristianità cattolica, ma anche in altre latitudini e per qualsiasi religione.

E’ tutto un proliferare di bancarelle e negozi di oggetti sacri, trattorie e ristoranti perché ad un certo punto il corpo strepita e bisogna placare le sue grida. Un tratto tipico di ogni essere umano, a prescindere dal sentimento religioso.