L’uomo intimidiva le sue vittime evocando falsi legami con un gruppo criminale: indagati anche alcuni familiari.
Roma – I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Velletri su coordinamento della locale Procura della Repubblica, hanno sottoposto agli arresti domiciliari un cittadino italiano indagato per il reato di usura.
L’attività investigativa, condotta dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Frascati, ha preso il via da anomalie finanziarie emerse durante ordinari approfondimenti di polizia economico-finanziaria.
I successivi accertamenti di natura bancaria, supportati da attività tecniche di intercettazione e servizi di osservazione sul territorio, hanno permesso di ricostruire la condotta illecita attribuita all’indagato, un imprenditore attivo nel settore della vendita al dettaglio di carburanti e prodotti per il riscaldamento domestico.
Dagli elementi probatori acquisiti, è emerso che l’uomo, per facilitare la riscossione delle somme, accrescere l’efficacia delle pressioni estorsive e intimidire i soggetti finanziati, faceva falsamente il nome di una consorteria criminale. Le verifiche svolte dai militari hanno tuttavia dimostrato la totale inesistenza di reali legami tra l’indagato e il sodalizio evocato.
Il meccanismo illecito avrebbe consentito l’applicazione di tassi usurari particolarmente elevati, quantificati in misura superiore al 20% mensile rispetto al capitale concesso alle vittime.
Le indagini avrebbero, inoltre, delineato il presunto concorso nei reati di altri membri del nucleo familiare dell’imprenditore.