Gli avvocati incrociano le braccia contro le intercettazioni indiscriminate

Settimana di stop al Tribunale di Monza, dove slittano diversi processi, tra cui quelli che coinvolgono Emanuela Maccarani e don Samuele Marelli.

Monza – Settimana di stop per gran parte dell’attività giudiziaria penale al Tribunale di Monza. Gli avvocati della Camera Penale monzese hanno aderito all’astensione dalle udienze proclamata dall’Unione Camere Penali Italiane, determinando il rinvio di decine di processi, tra cui quelli che vedono imputati don Samuele Marelli e l’ex direttrice tecnica della nazionale di ginnastica artistica Emanuela Maccarani.

La protesta nasce in seguito agli episodi di intercettazione dei colloqui tra avvocati e assistiti emersi nel carcere di Capanne, a Perugia, e, secondo quanto denunciato dall’avvocatura penalista, anche in ambito giudiziario a Napoli.

“L’intercettazione del colloquio tra avvocato e assistito rappresenta una gravissima violazione del diritto di difesa e delle più basilari norme del giusto processo, ha dichiarato il presidente della Camera Penale di Monza, l’avvocato Marco Negrini, spiegando a Il Giorno le ragioni dell’adesione allo sciopero.

Tra i procedimenti destinati a slittare figura l’udienza preliminare a carico di don Samuele Marelli, accusato di presunti abusi sessuali nei confronti di alcuni ragazzi che frequentavano l’oratorio di Seregno. Rinviato anche il processo a carico di Emanuela Maccarani, imputata per presunti maltrattamenti nei confronti di alcune ex atlete della ginnastica artistica.

L’astensione coinvolgerà inoltre altri importanti procedimenti pendenti davanti ai giudici monzesi, tra cui il processo a una famiglia pakistana accusata di maltrattamenti e di aver pianificato un matrimonio forzato per la figlia fin dall’adolescenza, quello per un tentato omicidio avvenuto nel parcheggio di un supermercato Esselunga e il dibattimento relativo a una presunta vicenda di corruzione urbanistica nel Comune di Usmate Velate. Potrebbero subire rinvii anche le decisioni attese nei procedimenti legati a un’inchiesta sullo spaccio di droga nel quartiere Cederna di Monza.

I penalisti garantiranno comunque la presenza nei procedimenti urgenti previsti dalla normativa, in particolare nei processi con imputati detenuti o arrestati e nei giudizi direttissimi. Per tutti gli altri casi, invece, sarà necessario attendere la riprogrammazione delle udienze da parte del Tribunale.