Si tratta di un uomo di 64 anni residente poco lontano, di cui si erano perse le tracce sabato scorso.
Ascoli Piceno – Una scoperta agghiacciante ha scosso la ripresa dei lavori in un cantiere edile nel quartiere di Campo Parignano. Intorno alle prime ore di lunedì 9 marzo, alcuni operai hanno aperto la porta di un bagno chimico dell’area di lavoro trovandosi di fronte al corpo senza vita di un uomo. Si tratta di un 64enne residente poco lontano, di cui si erano perse le tracce sabato scorso.
La tragedia mette fine a giorni di angoscia per la famiglia dell’uomo, che aveva attivato i protocolli di ricerca della Prefettura dopo l’improvviso allontanamento da casa avvenuto nel weekend.
Gli operai, ignari di quanto accaduto, stavano riaprendo il cantiere per la settimana lavorativa quando si sono imbattuti nel cadavere all’interno della struttura mobile. Immediato l’intervento del 118 e delle forze dell’ordine, che hanno isolato l’area per consentire i rilievi della Scientifica.
Secondo le prime valutazioni del medico legale, il decesso non sarebbe recente. Si ipotizza che l’uomo sia morto già nella giornata di sabato, coincidente con il momento della scomparsa. Il corpo è rimasto nascosto nel bagno chimico per tutto il fine settimana, complice la chiusura del cantiere.
Un primo esame non ha evidenziato segni di violenza, colluttazione o ferite da arma, elementi che portano gli inquirenti a escludere, per ora, il coinvolgimento di terze persone.
La Questura di Ascoli sta coordinando gli accertamenti. Sebbene la morte naturale per malore resti una possibilità, la pista privilegiata al momento è quella di un gesto estremo. L’uomo avrebbe scelto un luogo appartato e poco frequentato durante il weekend per mettere fine alla propria vita.
La salma è stata trasferita presso l’obitorio dell’ospedale Mazzoni. Sarà l’autopsia, già disposta dalla magistratura, a confermare l’esatta causa del decesso e l’orario della morte, fornendo le risposte definitive necessarie a chiudere il caso.