L’architetto Chiara Curti dialoga con Andrea Mastrovito, l’artista incaricato di realizzare l’Agnus Dei destinato alla sommità della Sagrada Família.
Milano – In occasione del primo centenario della morte di Antoni Gaudì (Reus 25 giugno 1852 – Barcellona 10 giugno 1926), mercoledì 29 aprile alle 21 con ingresso libero al Centro Culturale si svolgerà il primo di due incontri dal titolo “GAUDI’. UN SUEÑO ME ENVOLVIO’. L’inizio e l’opera”.
Chiara Curti, architetto della Sagrada Familia, autrice de “Il mio Gaudì – La biografia scritta dai suoi amici” (ed. Triangle Books), dialoga con Andrea Mastrovito, l’artista bergamasco incaricato di realizzare l’Agnus Dei destinato alla sommità della Sagrada Família, il capolavoro incompiuto progettato da Gaudí, coordinati da coordinati da Camillo Fornasieri, direttore del CMC.
Nato nel Camp de Tarragona, da artigiani del rame, Antoni Gaudì a Barcellona trovò la sua vocazione nella Sagrada Família, comprendendo che non era solo un tempio da costruire, ma un’opera che lo costruiva. Viveva tra gli operai, condividendo con loro la povertà e la fede. Chiamato familiarmente “l’architetto di Dio”, fece del cantiere un luogo di pace, d’incontro tra poveri e ricchi.