Futuro Nazionale diventa il quarto partito italiano

Il sondaggio Bidimedia ha certificato il sorpasso del partito dell’ex generale su Forza Italia, mentre l’intera maggioranza continua a perdere terreno.

A pesare di più, in questa rilevazione, è la crescita di chi guadagna consensi. Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte ha messo a segno l’incremento più solido tra i partiti maggiori, salendo dello 0,6% e portandosi al 12,6%, terzo posto saldamente confermato. Ma è Futuro Nazionale, il partito guidato dal generale Roberto Vannacci, ad aver prodotto la notizia della settimana: con un balzo dello 0,9% in tre settimane ha raggiunto l’8%, sorpassando per la prima volta Forza Italia e issandosi al quarto posto, dopo un lungo testa a testa tra le due formazioni.

Il partito, nato da pochi mesi, sta sottraendo elettori soprattutto agli alleati di governo di Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini. Salgono anche, tra le forze minori, Sud Chiama Nord di Cateno De Luca (1,3%, +0,1%), Noi Moderati (1%, +0,1%) e il Partito Liberaldemocratico (1%, +0,1%).

Sul fronte opposto, quello di chi arretra, si registrano le difficoltà più nette proprio dentro la maggioranza. La Lega ha accusato il calo più pesante dell’intera rilevazione, perdendo lo 0,4% e scendendo al 4,8%. Anche Fratelli d’Italia, pur restando saldamente primo partito con il 25,4%, ha ceduto lo 0,8% rispetto al 6 agosto. Il Partito Democratico è sceso in misura più contenuta, dal 21,4% al 21%, mentre nell’area del campo largo Alleanza Verdi Sinistra ha perso lo 0,1%, fermandosi al 6,5%. Tra i partiti centristi eredi del defunto Terzo Polo, sia Azione (2,8%, -0,2%) sia Italia Viva di Matteo Renzi (2%, -0,2%) hanno registrato una flessione, così come Più Europa, scesa all’1% con un calo dello 0,1%.

Restano invece invariati Progetto Civico Italia di Alessandro Onorato, fermo all’1%, e Ora!, stabile allo 0,7% insieme all’UDC. Chiude la classifica Potere al Popolo, che si attesta allo 0,9%. Gli indecisi, secondo la rilevazione, rappresentano ancora il 23% del campione.

A livello di coalizioni, il quadro riflette queste dinamiche: il centrodestra calcolato senza Futuro Nazionale è sceso sotto la soglia psicologica del 40%, fermandosi al 39,2% e perdendo quasi un punto in tre settimane. Se invece il partito di Vannacci venisse conteggiato all’interno della maggioranza, quest’ultima salirebbe al 47,2%, un dato che le garantirebbe ampi margini di vittoria in caso di elezioni. Il campo largo, dal canto suo, si è fermato al 44,7%, in flessione dello 0,2% rispetto alla precedente rilevazione.