Noemi, trovata impiccata tra le fiamme: c’è un indagato

Un amico della vittima risulta iscritto nel registro degli indagati, mentre i familiari respingono con fermezza l’ipotesi del suicidio.

Catania – La tragica fine di Noemi Impellizzeri, la trentatreenne rinvenuta senza vita nella sua abitazione avvolta dalle fiamme, prende una piega inaspettata: c’è un indagato per omicidio, ed è un amico della vittima.

A rendere nota la svolta è stato l’avvocato dell’uomo, Ivan Siragusa, secondo quanto riportato da La Sicilia, mentre dal canto suo il compagno della ragazza respinge con forza qualsiasi addebito, professandosi del tutto estraneo ai fatti. Fonti investigative precisano che questo passaggio formale serve soprattutto a consentire lo svolgimento degli accertamenti irripetibili. Sul fronte dell’autopsia, intanto, regna ancora un forte alone di incertezza, dato che i primi riscontri medico-legali non hanno fornito risposte definitive.

Fin dal primo istante i familiari non hanno mai mandato giù la tesi del gesto estremo. Tramite i propri esperti, la famiglia fa sapere di aver individuato elementi concreti per escludere a chiare lettere la pista dell’impiccagione, affidando il resto della verità alle analisi della Procura e al lavoro degli inquirenti, verso i quali ripone cieca fiducia.