Follia a scuola: sedia lanciata dalla finestra colpisce studentessa

Una diciottenne è stata centrata in pieno dall’oggetto piovuto dal primo piano. Identificato l’autore, è un minorenne.

La Spezia – Ancora violenza, ancora choc nelle scuole. Martedì 3 febbraio, intorno alle 10, l’istituto superiore Capellini-Sauro è diventato teatro di un episodio assurdo: una studentessa di 18 anni, all’ultimo anno di liceo, è stata colpita da una sedia lanciata deliberatamente da una finestra del primo piano. L’oggetto l’ha centrata nella parte superiore del corpo, raggiungendo anche la testa, sotto gli occhi increduli dei presenti.

Immediato l’intervento dei soccorsi, che hanno trasportato la giovane al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Andrea. Fortunatamente, nonostante la dinamica spaventosa, le condizioni della ragazza non sono gravi e non destano preoccupazione, ma lo spavento resta enorme. I carabinieri, intervenuti tempestivamente, hanno già individuato il responsabile: si tratta di uno studente minorenne dell’istituto, la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti.

L’episodio squarcia nuovamente la serenità scolastica spezzina, già profondamente scossa dalla recente tragedia dell’istituto Chiodo, dove il giovane Youssef Abanoub ha perso la vita in un accoltellamento. La dirigenza del Capellini-Sauro ha già convocato un consiglio di istituto straordinario per decidere i provvedimenti disciplinari da adottare.

La Spezia si scopre ferita e spaventata davanti a una scia di violenza che sembra non avere fine tra i corridoi delle sue scuole. Quello che è successo al Capellini-Sauro, con una sedia usata come un proiettile contro una studentessa, non è purtroppo un caso isolato, ma l’ultimo tassello di un mosaico inquietante che sta trasformando gli istituti spezzini in luoghi di tensione anziché di crescita.

La città porta ancora i segni profondi della tragedia dell’istituto Domenico Chiodo, dove una lite è degenerata in un omicidio a colpi di coltello, segnando un punto di non ritorno nella percezione della sicurezza scolastica. Dagli spintoni si è passati alle armi bianche, e ora al lancio di arredi, evidenziando una preoccupante perdita di controllo e di rispetto per l’incolumità altrui.

Istituzioni, psicologi e docenti si interrogano su questa esplosione di aggressività giovanile che pare alimentata da un profondo disagio e da una pericolosa emulazione, spingendo il consiglio d’istituto e le forze dell’ordine a invocare non solo punizioni esemplari, ma una riflessione urgente su come disinnescare questa rabbia prima che la scia di sangue e violenza si allunghi ulteriormente.