Fiumi di cocaina dal Sudamerica, storico accordo Europol-Ecuador

Antoci: “Inferto duro colpo ai trafficanti. Prosegue la strada di attacco alla criminalità transnazionale”.

Strasburgo – Il Parlamento europeo ha dato il via libera definitivo a un accordo strategico di cooperazione tra Europol e l’Ecuador. Il provvedimento, che prevede lo scambio automatico di informazioni sensibili, punta a colpire al cuore le rotte del narcotraffico che collegano il Sudamerica ai principali porti del Vecchio Continente.

L’Ecuador è considerato uno dei gangli vitali del commercio mondiale di stupefacenti, terzo al mondo per sequestri totali dopo giganti come Colombia e Stati Uniti. Secondo l’Organizzazione Mondiale delle Dogane, la situazione ha raggiunto livelli critici: quasi un terzo della cocaina sequestrata a livello globale all’interno di container (il 30%) è stata caricata in Ecuador.

Nel solo 2024, la polizia ha intercettato 300 tonnellate di cocaina. Gli esperti stimano che quanto sequestrato rappresenti appena il 25% del traffico totale destinato ai mercati di Europa e Usa. L’intesa approvata a Strasburgo segna un cambio di passo operativo.

Il via libera dell’Aula rappresenta l’ultimo passaggio di un percorso politico avviato nelle scorse settimane al Parlamento europeo. Già a febbraio, infatti, la commissione Giustizia e Affari Interni aveva dato il primo via libera al dossier sul quale l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci è relatore.

“Un passo nella giusta direzione nella lotta alle mafie e ai cartelli della droga. Con il via libera definitivo del Parlamento europeo all’accordo Europol-Ecuador sullo scambio automatico di informazioni, le autorità giudiziarie avranno maggiori strumenti per contrastare il crimine organizzato”, dichiara Antoci. “L’Ecuador è uno dei principali punti di partenza della cocaina diretta in Europa, con spedizioni che arrivano nei porti di Anversa e Rotterdam per poi fare rotta verso l’Italia e molti altri Stati membri. I sequestri in costante aumento lo dimostrano”.

“Il trasferimento dei dati può bloccare questo traffico miliardario che alimenta il riciclaggio e rafforza la presenza delle mafie nel tessuto economico europeo”, prosegue Antoci. “Siamo molto soddisfatti oggi perché forniremo ai magistrati impegnati nella lotta al narcotraffico nuovi strumenti operativi per smantellare queste reti, seguire i flussi finanziari e difendere l’economia legale”.

È un duro colpo ai trafficanti e ai venditori di morte e rappresenta un risultato importante anche del lavoro svolto in questi mesi al Parlamento europeo. La lotta alle mafie deve diventare sempre più una priorità europea, perché queste organizzazioni operano senza confini e colpiscono l’economia legale. Noi continueremo su questa strada”: così in una nota Giuseppe Antoci, europarlamentare del Movimento 5 Stelle e relatore dell’accordo di cooperazione Europol-Ecuador.