L’85enne ha consegnato oro e gioielli a una complice dopo una telefonata, ma le indagini hanno portato alla denuncia di due persone.
Bari – La polizia di Stato, nell’ambito delle attività volte al contrasto dei reati predatori e alla tutela delle fasce vulnerabili della popolazione, ha deferito in stato di libertà due persone – una donna di 27 anni e un uomo di 22 anni – ritenute responsabili presuntivamente, del reato di truffa aggravata in concorso ai danni di un’anziana.
In particolare, l’attività investigativa dei poliziotti del Commissariato di Bari Nuova Carrassi è scaturita dalla denuncia dell’anziana vittima di 85 anni, truffata con il cosiddetto metodo del “finto appartenente alle forze dell’ordine”.
Nello specifico, la vittima, lo scorso mese, era stata contattata telefonicamente da un soggetto che, qualificandosi falsamente come appartenente alle forze dell’ordine, le aveva prospettato un presunto e imminente arresto della figlia a causa di un grave incidente stradale. Facendo leva sui sentimenti, sull’urgenza e sulla paura dell’anziana, il sedicente agente aveva indotto la vittima a consegnare, al fine di non procedere all’arresto della figlia, oggetti in oro e monili custoditi in casa a una complice presentatasi poco dopo presso la sua abitazione.
La meticolosa attività d’indagine, condotta dai poliziotti, ha permesso di identificare e deferire la donna e l’uomo alla competente autorità giudiziaria per il reato di truffa aggravata in concorso ai danni di un’anziana.
La polizia di Stato rinnova l’invito ai cittadini, in particolare alle persone anziane e ai loro familiari, a diffidare da richieste di denaro o di preziosi formulate telefonicamente da sedicenti appartenenti alle Forze dell’Ordine o ad altri enti pubblici. In caso di dubbi o di situazioni sospette, è fondamentale contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.