I corpi sono stati rinvenuti in un crepaccio. Intanto proseguono le ricerche del 74enne scomparso tra Col di Roanza e Ponte Mariano.
Aosta – Nei giorni scorsi diversi sorvoli in elicottero non avevano dato alcun esito. Solo questa mattina il Soccorso alpino valdostano è riuscito a individuare, sul massiccio del Gran Paradiso, i corpi dei due alpinisti che dal 9 luglio risultavano dispersi dopo essere usciti dal rifugio Vittorio Emanuele senza più farvi ritorno.
Le ricerche, proseguite per giorni senza risultati, si sono concluse con il ritrovamento dei due corpi caduti in un crepaccio profondo circa 20 metri: è a quella profondità che i soccorritori li hanno individuati, ricostruendo poi la dinamica della caduta. Le operazioni di riconoscimento sono state affidate alla Guardia di Finanza di Entrèves-Courmayeur, mentre le generalità delle vittime non sono state ancora diffuse.
Un’altra tragedia si è consumata nella notte tra il 12 e il 13 luglio nel Chietino, dove un escursionista greco di ventiquattro anni si era allontanato da Lama dei Peligni per un’escursione con partenza e rientro previsti in giornata. Il mancato rientro ha fatto scattare l’allarme e per tutta la notte le squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico dell’Abruzzo, insieme ai Vigili del Fuoco, hanno battuto la zona. Solo all’alba il corpo del giovane è stato individuato lungo il sentiero che conduce all’Eremo di Sant’Angelo: sarebbe caduto durante il percorso. La salma è stata recuperata in mattinata.
Resta invece ancora aperta la ricerca di un escursionista di 74 anni, disperso nel Bellunese tra il Col di Roanza e Ponte Mariano. Anche in questo caso l’allarme è scattato di notte, dopo che l’uomo non aveva fatto rientro come previsto e le squadre di soccorso sono tuttora impegnate sul territorio per rintracciarlo.