La vittima è ricoverata in terapia intensiva con traumi devastanti. L’uomo è accusato di maltrattamenti e lesioni gravissime.
Bergamo – Una donna di 49 anni si trova in coma farmacologico da diversi giorni presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Le sue condizioni sono gravissime: il corpo presenta lesioni talmente severe da risultare incompatibili con una caduta accidentale o un infortunio domestico.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, alla base del dramma ci sarebbero le violenze subite nell’abitazione familiare di Pradalunga, località della Val Seriana. Un uomo di 51 anni, marito della vittima, è finito in manette con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali gravissime.
Il caso è emerso il 17 gennaio scorso, quando la quarantanovenne è stata soccorsa in condizioni disperate e trasportata d’urgenza al pronto soccorso bergamasco. I medici hanno riscontrato una severa insufficienza respiratoria che ha reso necessario il ricovero immediato in rianimazione.
I carabinieri della stazione di Albino, coordinati dalla Procura locale, hanno avviato accertamenti approfonditi che hanno permesso di escludere l’ipotesi dell’incidente. Le indagini hanno invece fatto luce su un quadro di violenze prolungate nel tempo: aggressioni sia fisiche che psicologiche, inserite in una cornice di controllo e sopraffazione continua.
Le dichiarazioni iniziali fornite dall’indagato sono state smentite dagli elementi raccolti dagli investigatori, supportati dai riscontri medici e dalle testimonianze acquisite.
Considerata la gravità dei fatti e il pericolo di nuove condotte violente, il giudice per le indagini preliminari ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Durante l’interrogatorio di garanzia, l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere.