L’uomo, residente nel Varesotto, è stato rintracciato dalla polizia mentre vagava senza una meta precisa diretto verso la Svizzera.
Domodossola – La polizia di Stato ha rintracciato alla stazione ferroviaria di Briga, nella serata di mercoledì, un italiano di 57 anni, residente nel Varesotto.
Gli agenti del Settore polizia di frontiera di Domodossola stavano espletando un normale servizio di controllo transfrontaliero, quando hanno rintracciato l’uomo che era diretto in Svizzera ma senza una meta precisa.
Lo stesso ha attirato l’attenzione degli agenti della polizia di Stato mostrandosi in forte stato di agitazione al punto da riferire di voler compiere un gesto anticonservativo. Gli operatori della Polizia di Stato, capendo la delicatezza della situazione, riuscivano con difficoltà a convincerlo a seguirli nell’immediato rientro in Italia, riaccompagnandolo a Domodossola da dove era autonomamente partito.
Dagli accertamenti emergeva che i suoi familiari ne avevano denunciato la scomparsa il giorno prima presso la stazione Carabinieri di Angera.
Venivano pertanto rintracciati sia il fratello che la figlia, entrambi residenti in provincia di Varese, che si mettevano prontamente in auto in direzione del capoluogo ossolano. Date le precarie condizioni di salute emerse, una volta a Domodossola l’uomo veniva affidato alle cure di una ambulanza medicalizzata richiesta dai poliziotti, che giungeva presso gli uffici di via Bonomelli. A seguito dei primi accertamenti sanitari l’uomo veniva finalmente riaffidato all’assistenza dei familiari, nel frattempo sopraggiunti, per fare rientro a casa.