Dimentica di dare lo zaino al figlio, colpita a fucilate dall’ex

Disposta la perizia sui cellulari per verificare le chiamate prima degli spari. La donna, fortunatamente, è fuori pericolo.

Benevento – Emergono dettagli che lasciano sgomenti nell’inchiesta sul tentato femminicidio di Giulia De Luca, la 46enne ferita a colpi di fucile lo scorso 2 febbraio a Paduli. Il pm Maria Dolores De Gaudio ha disposto una perizia informatica sui telefoni della vittima e dell’ex marito, Valentino Salomone, per ricostruire i contatti e le tensioni che hanno preceduto l’agguato in contrada Femmina Arsa.

Davanti al Gip, il 38enne ha fornito una versione dei fatti che gli inquirenti stanno passando al setaccio, cercando di distinguere tra la linea difensiva e la realtà di un rapporto segnato dalla separazione. Secondo le dichiarazioni rese da Salomone, assistito dai legali Angelo e Antonio Leone, il movente non sarebbe legato alla fine del matrimonio, ma a una questione banale.

L’uomo, come riporta Il Corriere della Sera, sostiene di essersi recato dall’ex moglie perché il figlio non era potuto andare a scuola lunedì mattina, non avendo lo zaino rimasto nell’auto della madre. Salomone ha dichiarato di aver sparato perché “contrariato” dal fatto che la donna non avesse risposto alle numerose chiamate effettuate durante il fine settimana.

Mentre la donna stava salendo in auto, l’ex marito ha imbracciato il fucile che teneva nella sua Opel Meriva ed è esploso tre colpi, ferendola gravemente prima di fuggire. Nonostante l’uomo professi di non aver voluto uccidere e di non essere turbato dalla separazione, diversi elementi sembrano smentire questa calma apparente.

Pochi giorni prima della sparatoria, a Salomone era stata notificata la convocazione per la prima udienza di separazione in Tribunale. Resta da chiarire perché l’uomo girasse con un fucile carico, una circostanza che mal si concilia con la tesi di una discussione occasionale per uno zaino scolastico.

L’indagato aveva già intrapreso una nuova relazione sentimentale in un altro comune del Sannio, elemento che la difesa usa per sostenere il distacco emotivo dall’ex moglie. Il perito Odorisio Gallo dovrà ora analizzare i flussi di chiamate e messaggi.

L’obiettivo è verificare se esistano prove di premeditazione o se, come sostiene la difesa, si sia trattato di un raptus scatenato da una gestione dei figli ritenuta “insoddisfacente”. Giulia De Luca, fortunatamente fuori pericolo, ha già fornito la sua versione ai carabinieri, raccontando i momenti di terrore in cui si è rifugiata in casa per chiamare un’amica dopo essere stata colpita.