Approvato un provvedimento omnibus che fa slittare l’entrata in vigore del balzello sui piccoli acquisti extra-Ue e ripristina le tutele per i lavoratori esposti al caldo estremo.
Roma – Un maxi-decreto che mescola grandi opere, innovazione tecnologica e misure sociali. Il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto Infrastrutture, provvedimento dai contenuti eterogenei che abbraccia dossier distanti tra loro, dalla Tav al Pnrr, fino all’Intelligenza artificiale, e che ha trovato spazio anche per due questioni di stretta attualità: il rinvio della tassa sui pacchi provenienti da paesi extra-Ue e le protezioni per i lavoratori sotto il sole.
Sul fronte fiscale, chi attendeva l’applicazione del nuovo balzello sugli acquisti di piccolo importo effettuati al di fuori dei confini europei dovrà aspettare ancora. L’entrata in vigore, già prevista dalla legge di bilancio, slitta di tre mesi: il prelievo scatterà il primo ottobre.
L’altro capitolo riguarda il mercato del lavoro nella stagione più calda. Il decreto ha riportato in vita un pacchetto di norme già rodate negli anni precedenti, pensate per fare da scudo ai lavoratori nei momenti in cui le temperature diventano estreme. Le imprese dei comparti più esposti, soprattutto quelli che operano all’aperto, potranno sospendere o alleggerire temporaneamente la produzione, accedendo in via eccezionale agli ammortizzatori sociali. Una misura che punta a non mettere le aziende di fronte a un bivio secco tra la tutela della salute dei dipendenti e la continuità operativa.