Rapporto OPsan: 501 mila persone senza cure per i costi, tra liste d’attesa e il volontariato che tenta di colmare le falle del sistema.
In Italia la difficoltà di curarsi non riguarda più solo situazioni estreme, ma sta diventando una condizione diffusa che coinvolge un numero crescente di cittadini.
Sempre più persone si trovano nell’impossibilità di sostenere i costi di visite mediche, esami diagnostici o terapie, rinunciando così alle cure necessarie per motivi economici. Una realtà che colpisce soprattutto minori, anziani e adulti in età attiva, nonostante un sistema sanitario pubblico che assorbe il 6,3% del Prodotto interno lordo.
I numeri contenuti nell’ultimo rapporto sulla povertà sanitaria elaborato da OPsan, con il supporto di Ibsa Italy e Aboca, delineano un quadro preoccupante. Nel corso dell’ultimo anno oltre 501 mila persone hanno dovuto chiedere assistenza a una delle 2.034 strutture convenzionate con il Banco Farmaceutico per ricevere gratuitamente farmaci e prestazioni sanitarie. Si tratta di 8,5 persone ogni mille residenti, con un aumento dell’8,4% rispetto all’anno precedente, pari a più di 38 mila nuovi casi.
Il fenomeno interessa in misura maggiore gli adulti tra i 18 e i 64 anni, che rappresentano la quota più ampia, mentre i minori sono oltre 145 mila. La composizione per genere vede una leggera prevalenza maschile. Dal punto di vista sanitario, chi soffre di patologie acute risulta più numeroso rispetto ai pazienti cronici. La povertà sanitaria non fa distinzioni: coinvolge lavoratori con contratti instabili, disoccupati, cittadini stranieri e famiglie con redditi insufficienti. A pesare sono anche le difficoltà di accesso al sistema pubblico, come i lunghi tempi di attesa, che spesso costringono a rinviare o abbandonare le cure.
Le conseguenze vanno oltre l’ambito sanitario, incidendo sulla qualità della vita e ampliando le disuguaglianze sociali. In questo scenario assume un ruolo centrale il volontariato, che rappresenta una risposta concreta ai bisogni emergenti. Molte associazioni, attive soprattutto nella prevenzione e nella diagnosi precoce delle malattie oncologiche, offrono servizi gratuiti e sostegno a chi è in difficoltà.
Per continuare a garantire queste attività, però, è indispensabile il contributo di donazioni e finanziamenti. Un impegno riconosciuto anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha più volte sottolineato come il volontariato resti un presidio fondamentale di solidarietà per migliaia di famiglie italiane.