Alla guida della vettura c’era un 83enne che ha percorso 5 chilometri nel senso sbagliato di marcia.
Venezia – Un intervento da film ha evitato una potenziale strage sull’autostrada A28. Un anziano di 83 anni, residente a Latisana, ha percorso oltre cinque chilometri contromano a bordo della sua Opel Mokka, viaggiando a circa 90 km/h nella corsia di sorpasso tra la barriera di Portogruaro e lo svincolo di Sesto al Reghena, il tutto aggravato dall’oscurità e da una fitta coltre di nebbia.
L’allarme è scattato intorno alle 22:45 del 27 gennaio, quando una pattuglia della polizia stradale di Pordenone ha notato il veicolo procedere in direzione opposta rispetto al senso di marcia. Nonostante i tentativi di segnalazione con sirene e lampeggianti dalla carreggiata parallela, l’anziano alla guida appariva del tutto impermeabile agli stimoli esterni, continuando la sua marcia mentre gli altri automobilisti riuscivano a schivarlo per un soffio.
Per scongiurare il peggio, gli agenti hanno attuato una manovra d’emergenza coordinata con la società Autostrade Alto Adriatico: dopo aver bloccato il traffico regolare allo svincolo di Sesto al Reghena posizionando l’auto di servizio di traverso, hanno atteso l’arrivo della vettura contromano. Quando l’Opel ha rallentato in prossimità del blocco senza però fermarsi del tutto, il capo pattuglia ha compiuto un gesto eroico: ha aperto la portiera del veicolo ancora in movimento, è balzato a bordo e ha spostato l’anziano verso il lato passeggero per prendere il controllo dei comandi e arrestare la corsa in corsia di emergenza.
L’uomo, trovato in evidente stato confusionale e agitato, non si era reso conto della gravità della situazione, ripetendo soltanto di voler tornare a casa. Per lui le conseguenze legali sono pesanti: oltre a una sanzione amministrativa che può arrivare a 8.186 euro, è scattata l’immediata revoca della patente e il fermo amministrativo del mezzo per tre mesi. L’operazione, conclusasi in soli cinque minuti, si è chiusa senza alcun ferito.