Conferenza contro il razzismo: la parola come strumento di pace

Al Consiglio regionale della Lombardia venerdì 20 marzo si terrà un incontro tra istituzioni e società civile.

Milano – In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, venerdì 20 marzo 2026 si terrà a Milano la conferenza dal titolo “La Parola strumento di Pace, di Verità e di Giustizia”, in programma dalle ore 15 alle 18 presso la Sala Ghilardotti di Palazzo Pirelli, sede del Consiglio Regionale della Lombardia.

L’iniziativa è promossa dal Consigliere regionale Paolo Romano e si avvale del contributo di Héctor Villanueva, CEO e Founder di Expo dei Popoli, delle Culture e della Solidarietà e ideatore del progetto “Milano Siamo Noi”, realtà impegnata nella promozione del dialogo interculturale e nella valorizzazione delle comunità migranti.

Tra i protagonisti dell’incontro anche il giornalista e scrittore Biagio Maimone, autore del volume “La Comunicazione Creativa per lo sviluppo socio-umanitario”, che da anni approfondisce il ruolo della comunicazione come strumento etico e di mediazione tra culture e religioni.

Il tema della conferenza richiama il valore della parola come dispositivo sociale ed etico, capace di influenzare la coesione collettiva: in una società sempre più pluralistica, il linguaggio può infatti generare conflitto oppure favorire integrazione, comprensione e riconoscimento reciproco.

L’evento si aprirà con i saluti istituzionali di Paolo Romano e del Dott. Mattia Peradotto, Direttore dell’UNAR – Presidenza del Consiglio dei Ministri, organismo di riferimento nazionale nella lotta alle discriminazioni.

Seguiranno numerosi interventi di rappresentanti istituzionali e della società civile, tra cui l’Ambasciatore Juan Carlos Castrillón, Console Generale dell’Ecuador a Milano, esponenti della Città Metropolitana di Milano, del Comune di Milano, del mondo associativo, accademico e imprenditoriale, con un focus particolare sui processi di integrazione e partecipazione civica.

L’iniziativa si propone come spazio di confronto tra istituzioni e comunità, con attenzione al ruolo dei “nuovi italiani” e delle donne nella costruzione di una società inclusiva. Le comunità migranti vengono infatti riconosciute come parte integrante del tessuto urbano, capaci di contribuire allo sviluppo culturale ed economico del territorio.

Il richiamo alla parola come strumento di pace si inserisce nella tradizione di figure come Martin Luther King Jr. e Nelson Mandela, fino alle più recenti posizioni di Papa Francesco, che ha più volte denunciato la “cultura dello scarto” e ogni forma di esclusione.

La Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, istituita dalle Nazioni Unite nel 1966 in memoria del Massacro di Sharpeville, si celebra ogni anno il 21 marzo e rappresenta un momento di riflessione globale sul contrasto al razzismo.

In questo contesto, la conferenza milanese si configura come un’importante occasione di dialogo pubblico, volta a promuovere una cultura della comunicazione responsabile, orientata alla pace, alla giustizia e all’inclusione.