Concorso notarile, la Procura apre un fascicolo sui giudizi finiti online

Le denunce di alcuni candidati sono ora al vaglio dei Pm che si occupano di reati contro la pubblica amministrazione: al centro del caso i commenti della commissione esaminatrice pubblicati per errore sul web.

Roma – La vicenda del concorso notarile del novembre 2024 approda in Procura. A Roma, i magistrati che si occupano di reati contro la pubblica amministrazione hanno avviato l’esame delle denunce presentate da alcuni candidati dopo uno degli episodi più singolari nella storia recente dei concorsi pubblici italiani: la pubblicazione accidentale, sul sito del Consiglio nazionale del Notariato, di una graduatoria arricchita da annotazioni tutt’altro che formali da parte della commissione esaminatrice.

Il documento, rimasto visibile online soltanto per pochi minuti, conteneva accanto ai nomi dei candidati alla prova scritta per circa 400 posti su tutto il territorio nazionale una serie di commenti che poco avevano a che fare con il lessico burocratico. Tra i giudizi emersi figuravano espressioni come “geniale” e “salvato sul civile”, ma anche richiami a figure religiose come San Beniamino e Santa Caterina di Svezia, fino a un riferimento all’Annunciazione del Signore.

Ora i Pm dovranno stabilire se dietro quella pubblicazione e, soprattutto, dietro le modalità con cui la commissione ha gestito le valutazioni, si configurino estremi penalmente rilevanti. Un’analisi che si preannuncia delicata, chiamata a fare luce non solo sull’incidente informatico in sé, ma sulla natura e sulla regolarità dei criteri di giudizio adottati da chi era chiamato a selezionare i futuri notai italiani.