Non si placa la polemica sull’opera da 4 milioni di euro finanziata da Regione Lombardia. L’intero progetto rischia di naufragare.
Lodi – Non accenna a fermarsi la scia di guasti e cedimenti strutturali che sta interessando la passerella ciclopedonale sull’Adda, l’opera che dovrebbe collegare Crotta d’Adda e Maccastorna. Nel pomeriggio del 30 marzo si è verificato il quinto crollo in appena due mesi, aggravando una situazione tecnica e politica già estremamente tesa.
Questa volta il cedimento ha interessato la sezione della struttura più prossima alla sponda lodigiana. Sul posto sono intervenuti d’urgenza i vigili del fuoco per le operazioni di messa in sicurezza delle parti ancora sospese, alla presenza del sindaco di Crotta d’Adda, Sebastiano Baroni, accorso per verificare l’entità dell’ennesimo danno.
L’opera è un tassello fondamentale della Ciclovia VenTo, il progetto strategico che punta a collegare Venezia e Torino attraverso il bacino del Po. Realizzata per conto di AIPO (Agenzia Interregionale per il fiume Po) con un finanziamento di circa 4 milioni di euro stanziato da Regione Lombardia, la passerella è ora al centro di pesanti interrogativi sulla qualità dei materiali e sulla tenuta del progetto ingegneristico.

La sequenza dei guasti appare senza precedenti per un’opera di questa portata economica e infrastrutturale. Tre crolli distinti avvenuti il 13, 16 e 19 febbraio. Un quarto cedimento il primo giorno di marzo, seguito dall’ultimo episodio del 30 marzo.
Cittadini e amministratori locali chiedono ora risposte chiare agli enti competenti. La credibilità dell’intero progetto VenTo, vanto della mobilità dolce lombarda, rischia di naufragare tra le acque dell’Adda insieme ai monconi della passerella, mentre si attende di capire se e quando la struttura potrà mai essere aperta al transito in totale sicurezza.