Il video dopo la tragedia di Sofia, minacce all’autore

Il giovane che aveva pubblicato il filmato sui social chiama i carabinieri dopo che una folla di persone si è radunata sotto casa sua.

Ceriale (Sv) – La vicenda dell’incidente, costato la vita alla giovane Sofia Barbieri e con l’amica in ospedale in prognosi riservata dopo l’amputazione del piede, ha acceso polemiche e attenzione mediatica anche per la diffusione di un video finito sui social subito dopo lo schianto.

Il ragazzo che si trovava a bordo della Fiat 500 coinvolta nell’incidente mortale — e che aveva pubblicato su Instagram un filmato in cui, tra risate e frasi fuori luogo, si lasciava andare a commenti come “questa qua è morta, bro…” — nella serata di ieri ha contattato i carabinieri.

Il motivo? Sotto casa sua si era radunato un piccolo gruppo di persone. La situazione, a quanto riferito, gli è sembrata fuori controllo. E così ha preferito non aspettare oltre, decidendo di chiamare il 112.

I militari sono intervenuti in poco tempo. Hanno riportato la calma e fatto allontanare il gruppo, evitando che la cosa degenerasse ulteriormente. Insomma, la situazione è stata messa sotto controllo prima che potesse sfuggire di mano.

Nel frattempo, sul fronte delle indagini, il video è stato acquisito agli atti e inviato in Procura. Un elemento che ora fa parte del fascicolo.

Anche la parte digitale della vicenda ha avuto una conseguenza immediata: il profilo Instagram legato al nickname utilizzato dal ragazzo per pubblicare quel contenuto non è più visibile, risultando rimosso dalla piattaforma.