Caso Pozzolo, tempi lunghi per lo Stub. E il Pd presenta un’interrogazione

Il Ris di Parma è al lavoro per gli esiti del test sulle tracce di polvere da sparo dopo il colpo partito a Capodanno dalla pistola del deputato di FdI.

Biella – Si prospettano tempi lunghi per l’esito dello Stub, il test ordinato dalla procura di Biella per individuare eventuali residui di polvere da sparo sulle mani e sugli indumenti dell’onorevole Emanuele Pozzolo, coinvolto in un incidente a Capodanno durante il quale un colpo partito dalla sua pistola ha ferito il 31enne elettricista Luca Campana, presente al veglione. Gli esami sono stati affidati agli specialisti del Ris di Parma, ma i risultati non saranno immediatamente disponibili perché, trattandosi di accertamenti irripetibili, la procura dovrà prima informare gli avvocati dell’indagato per garantire loro la possibilità di nominare un perito di parte che assista all’esame. Analisi dettagliate verranno condotte anche sull’arma coinvolta e sui reperti raccolti dai carabinieri presso i locali della Pro Loco di Rosazza, luogo dove si teneva la festa e teatro dell’incidente.

Il materiale sequestrato durante la festa di Capodanno è giunto nei laboratori del Ris di Parma, comprendendo la matrice dello Stub effettuato sulle braccia e sui vestiti di Pozzolo – gli oggetti esaminati includono giubbotto, maglia di pile e jeans, indumenti che l’onorevole sulle prime avrebbe deciso di non consegnare, facendo valere l’immunità parlamentare. Sarà esaminata anche la mini-pistola calibro 22 appartenente a Pozzolo, con il bossolo esploso e altri quattro colpi inesplosi nel tamburo, insieme all’ogiva estratta dalla coscia sinistra di Luca Campana, la vittima del colpo.

Anche le impronte digitali sulla pistola del deputato saranno oggetto di rilevamento per comprendere se l’arma è stata maneggiata da più persone o se qualcun altro, oltre al deputato, l’ha utilizzata prima del colpo che ha causato la ferita a Campana. La procura di Biella, guidata da Teresa Angela Camelio, sta inoltre valutando la possibilità di una perizia balistica per chiarire la dinamica dello sparo, un elemento cruciale in caso di testimonianze contrastanti.

Intanto, ieri sono stati ascoltati in procura i primi testimoni, tra cui lo stesso Luca Campana che ha sporto denuncia contro Pozzolo per lesioni. Sentiti anche il capo scorta del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e un membro della famiglia. Ulteriori testimoni, tra cui la moglie di Campana, saranno interrogati a partire da lunedì prossimo.

Sul caso il Pd ha presentato ai ministri dell’Interno e della Giustizia un’interrogazione. A firmarla i deputati Debora Serracchiani, responsabile nazionale Giustizia, Federico Gianassi, capogruppo in commissione Giustizia, e i colleghi di partito Michela Di Biase, Marco Lacarra e Alessandro Zan:

“Chiediamo ai ministri Nordio e Piantedosi di chiarire urgentemente lo svolgimento dei fatti relativi ad una vicenda che ha visto protagonisti il sottosegretario alla giustizia Delmastro delle Vedove, gli agenti della sua scorta e alcuni agenti della polizia penitenziaria del carcere di Biella, nonché congiunti di questi, che risulta abbiano partecipato ad una festa di Capodanno a Rosazza in provincia di Biella”.

“Apprendiamo da una ricostruzione del quotidiano La Repubblica che quella notte, non solo un colpo partito dalla pistola legalmente detenuta dal deputato Emanuele Pozzolo, di FdI, presente alla festa, ha ferito seriamente alla gamba il genero del suo caposcorta, Luca Campana, ma che avrebbero esploso alcuni colpi di pistola anche alcuni degli agenti presenti alla festa, a cui erano presenti anche dei bambini“.

“Questa vicenda è molto grave e chiama pesantemente in causa i ministri Nordio e Piantedosi, poiché vede coinvolti un sottosegretario alla giustizia, che ha tra le sue deleghe quella al DAP, agenti della Polizia penitenziaria e loro parenti, tra i quali la vittima, e agenti di scorta del sottosegretario stesso”.

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