Caso Mollicone, le spese processuali a carico della famiglia. Lettera a Mattarella

L’ha inviata Biancamaria Ferrante, per anni collega del padre della ragazza uccisa: “Siamo al paradosso, è la sorella che dovrebbe essere risarcita per il dolore che ha vissuto”.

Roma – Da 23 anni la famiglia Mollicone combatte per avere giustizia, per dare un nome e un volto ai killer che hanno assassinato Serena quando aveva soltanto 18 anni. Una verità che continua ad esserle negata. Ma che non ha impedito alla Corte d’assise d’appello – che l’altro ieri ha confermato l’assoluzione per la famiglia Mottola – di condannare proprio i Mollicone, e la Procura di Cassino titolare dell’inchiesta smontata dalla sentenza, al pagamento delle spese processuali.

Un paradosso che ha indignato molti e che ha spinto Biancamaria Ferrante, per anni amica di famiglia e collega di Guglielmo Mollicone, il padre di Serena, a prendere carta e penna e scrivere una lettera appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Serena Mollicone, 23 anni senza verità

“Apprendo che il ricorso in Appello si è concluso con la conferma dell’assoluzione degli imputati e, cosa che mi ha fatto indignare – si legge nella missiva inviata al presidente -, con la condanna della famiglia Mollicone al pagamento delle spese processuali. Oggi la famiglia Mollicone è composta da una ragazza, Consuelo, allo stesso tempo forte e fragile, orfana di madre e di padre e con una sorella uccisa in modo atroce che ad oggi è catalogato come un caso di omicidio irrisolto“.

“Il caso è conosciuto da tutti – spiega ancora Ferrante – e non desidero entrare nel merito, però una domanda devo porgerla: le persone offese in questa vicenda sono Serena, il papà Guglielmo e la sorella Consuelo. Come si può condannare una famiglia devastata da un omicidio irrisolto, a pagare le spese processuali? Siamo al paradosso, è Consuelo che dovrebbe essere risarcita per il dolore che ha vissuto in questi lunghi anni e che, sicuramente, ha cambiato per sempre il corso della sua vita e dei suoi sogni”.

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