Carceri, Delmastro minacciato dai detenuti: “Deve saltare in aria”

Il malumore serpeggia all’indomani della nuova circolare del Dap che ha ripristinato la chiusura delle celle dei detenuti in regime di alta sicurezza.

Roma – “Questo governo di destra si sta accanendo con la chiusura dei detenuti. In particolare questo Delmastro, pezzo di merda bastardo, deve venire lui qua, deve saltare in aria”. Sarebbero queste le parole che un detenuto condannato per associazione mafiosa, associato al clan Ascione, avrebbe rivolto a un agente della polizia penitenziaria che poi le ha segnalate in una relazione inviata al Dap. Le indiscrezioni, riportate dal Fatto, sono state confermate dallo stesso deputato di FdI e sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. Il malumore tra i detenuti – che minacciano una rivolta in ogni carcere – serpeggia all’indomani della nuova circolare del Dap che ha ripristinato la chiusura delle celle dei detenuti in regime di alta sicurezza.

“Vicinanza personale” e “incondizionata solidarietà” a Delmastro arrivano da Gennarino De Fazio, segretario generale della UilPa Polizia Penitenziaria, contattato da LaPresse. “Indipendentemente dalla diversità di vedute sulle questioni, tantissime, che investono la gravissima crisi penitenziaria e l’insieme della giustizia, minacce di detenuti appartenenti alla criminalità organizzata, non sono tollerabili”.”Le minacce dei mafiosi dal carcere di Sulmona confermano una cosa: stiamo colpendo nel segno. Se ci attaccano, significa che la strada che abbiamo scelto è quella giusta”, scrive Delmastro sui social. “Abbiamo sempre detto che il 41 bis e l’ergastolo ostativo non si toccano. Lo Stato non tratta con chi ha fatto della violenza e dell’illegalità il proprio metodo di vita. Nessuno pensi di piegarci con minacce e intimidazioni. L’ho detto fino a ieri, lo ribadisco oggi, continuerò ad affermarlo domani: Non ci fermeranno. Non ci lasceremo intimidire”. 

Anche la vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Augusta Montaruli esprime “piena solidarietà al sottosegretario Andrea Delmastro, vittima di minacce pesantissime da parte di alcuni detenuti mafiosi e camorristi. Siamo orgogliosi di lui, – afferma – del lavoro del Governo, di tutti noi che lo sosteniamo: sappiamo di essere dalla parte giusta, non certo dalla parte di chi continuamente con polemiche rema contro Giorgia Meloni e l’Italia. Secondo quanto emerso da alcune relazioni carcerarie redatte da agenti in servizio al carcere di Sulmona, l’insofferenza dei detenuti, che minacciano di far scoppiare la guerra nelle carceri, sarebbe più in generale verso il ‘governo di destra’ che si sta accanendo con l’applicazione delle regole mentre ‘quando c’era il governo di sinistra eravamo aperti e facevamo quello che volevamo’“.

“Quanto sta accadendo – conclude Montaruli – è la dimostrazione che da quando è al Governo Giorgia Meloni la lotta alla criminalità organizzata è serrata e questo rende insofferenti i mafiosi. Noi siamo e saremo sempre dalla parte dello Stato e dei cittadini onesti e siamo fieri che il messaggio sia arrivato forte e chiaro”.

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