Inutili i soccorsi. Il sindaco di Mazara del Vallo: “Serve chiarezza senza zone d’ombra”. Sindacati in rivolta.
Trapani – Un altro venerdì nero per il mondo del lavoro in Sicilia. Mentre nel Messinese si piangeva la scomparsa di un operaio schiacciato da un macchinario, a Mazara del Vallo si consumava un’altra tragedia: Francesco Greco, 53 anni, è morto dopo essere precipitato da un edificio in un cantiere edile.
L’incidente è avvenuto nel pomeriggio del 27 febbraio. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, l’uomo stava effettuando alcuni interventi tecnici quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso l’equilibrio cadendo nel vuoto.
La caduta dall’edificio non ha lasciato scampo al lavoratore. I sanitari del 118, giunti immediatamente sul posto, hanno tentato le manovre di rianimazione, ma hanno potuto solo constatare il decesso dell’uomo.
I carabinieri di Mazara del Vallo, insieme ai tecnici dell’ispettorato del lavoro, hanno transennato l’area del cantiere. Gli accertamenti si concentrano sul rispetto delle norme di sicurezza in quota, in particolare sull’uso di imbragature, ponteggi a norma e parapetti.
Il sindaco Salvatore Quilici ha espresso la vicinanza dell’intera comunità alla famiglia Greco, chiedendo rigore nelle indagini: “La sicurezza sul lavoro non è un principio astratto, è una responsabilità concreta che non può conoscere distrazioni. Ora serve chiarezza, senza zone d’ombra”.
Durissima la reazione dei sindacati. Tommaso Macaddino, segretario della Uil di Trapani, ha parlato di una “sconfitta per il sistema Paese”, ribadendo l’urgenza di misure drastiche per fermare la strage delle morti bianche, che ieri ha colpito due volte la Sicilia in poche ore.