Cani decapitati e chiusi in sacchi, trovate altre 16 carcasse

Il bilancio continua ad aggravarsi: in pochi giorni il numero complessivo dei corpi mutilati recuperati sale a 43.

Macerata – Il bilancio continua ad aggravarsi tra Loreto e Porto Recanati, nel tratto di Scossicci, dove nei giorni scorsi erano già stati recuperati 27 cani e un gatto, chiusi nei sacchi e gettati oltre il guardrail del ponte sull’A14. Nella giornata di giovedì 12 febbraio sono emerse altre 16 salme, riportate alla luce dai volontari di Lav e Oipa, tornati a battere l’area al confine tra i due Comuni con nuove verifiche tra rovi e scarpate già setacciate in precedenza. In pochi giorni il numero complessivo dei corpi recuperati sale così a 43.

Gli animali, secondo quanto emerso finora, sarebbero stati chiusi in sacchi di mangime e abbandonati nella scarpata sottostante il viadotto. Un’azione sistematica che fa ipotizzare un smaltimento illecito di carcasse, su cui ora indagano le autorità competenti per risalire ai responsabili e chiarire provenienza e cause della morte.

Tutto era iniziato sabato scorso con il primo macabro ritrovamento: un cane maremmano con le zampe legate, morto da pochi giorni. Quel rinvenimento aveva fatto scattare i controlli e l’intervento delle forze dell’ordine, aprendo un’indagine che, con il passare delle ore, si è rivelata sempre più inquietante.

L’area resta sotto monitoraggio mentre proseguono le verifiche. Una delle ipotesi principali è che le decapitazioni siano state eseguite per rimuovere i microchip e impedire l’identificazione dei proprietari degli animali. Non vengono però escluse piste più inquietanti, che spaziano da pratiche rituali a possibili vendette trasversali. Non si esclude che possano emergere ulteriori ritrovamenti nelle prossime ore.