La polizia è intervenuta ad un importante momento di formazione e cittadinanza digitale che ha coinvolto 100 studenti e 10 docenti.
Perugia – Presso l’Auditorium “Cav. Alberto Pacifici”, la polizia di Stato è intervenuta ad un importante momento di formazione e cittadinanza digitale che ha coinvolto circa 100 studenti e 10 docenti della scuola secondaria di primo grado statale di Campello sul Clitunno.
L’incontro, programmato in vista della conclusione del progetto di educazione digitale “Campello contro”: il progetto sociale contro bullismo e cyberbullismo del Comune di Campello sul Clitunno, ha visto la partecipazione degli esperti del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Umbria, della scuola e dell’amministrazione comunale in una sinergia istituzionale particolarmente significativa.
Gli operatori della Specialità sono stati accolti dal sindaco Simonetta Scarabottini e dal consigliere comunale con delega alla tutela delle fasce deboli, Sabrina Girolamini, a sottolineare quanto il tema della protezione dei più giovani in Rete sia considerato una priorità per il territorio. L’iniziativa ha perseguito l’obiettivo di fornire agli studenti strumenti concreti per un uso consapevole e responsabile delle tecnologie digitali e dei social network, inserendosi nel più ampio percorso educativo avviato con il progetto “Campello contro”.
La presenza degli esperti della polizia di Stato ha permesso di coniugare competenze tecniche e attenzione educativa, offrendo ai ragazzi un’occasione diretta di confronto con chi quotidianamente opera nella prevenzione e nel contrasto dei reati informatici e dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Durante l’incontro sono stati illustrati i comportamenti corretti e sicuri da adottare in Rete, con particolare attenzione alle modalità per prevenire il cyberbullismo e limitare i rischi connessi a un uso superficiale o inconsapevole delle parole online.
Gli operatori hanno insistito sull’importanza di una comunicazione rispettosa e responsabile, evidenziando come i messaggi e i contenuti condivisi sui social network possano avere conseguenze concrete sulla vita delle persone e come ogni studente possa diventare un protagonista positivo degli spazi digitali.
Una parte centrale dell’intervento è stata dedicata al delicato tema dell’adescamento online, affrontato con un linguaggio adatto all’età degli studenti ma senza sminuirne la gravità. Sono state illustrate le principali strategie di prevenzione e le buone pratiche per proteggersi da contatti indesiderati o pericolosi, mostrando come la conoscenza delle dinamiche dei social network rappresenti una delle migliori “armi” a disposizione dei giovani internauti.
Il filo conduttore della giornata è stato lo sviluppo di un sano senso critico nei confronti dei dispositivi digitali e dei social network, non per demonizzarli, ma per imparare a utilizzarli con consapevolezza e maturità. Gli studenti sono stati aiutati a comprendere che tablet, smartphone e piattaforme social non sono semplici “strumenti”, ma ambienti complessi in cui si vive, si comunica e si costruisce la propria identità, e che proprio per questo richiedono responsabilità, rispetto delle regole e attenzione verso sé stessi e gli altri.