Imam espulso dopo le frasi shock sulle spose bambine

“Giusto il matrimonio con una bimba di 9 anni, dopo le mestruazioni è adulta”: le parole di Ali Kashif avevano sollevato un coro di indignazione.

Brescia – Si chiude con un decreto di espulsione immediata il caso dell’imam pakistano Ali Kashif che, nelle scorse settimane, aveva scosso l’opinione pubblica. Il questore Paolo Sartori ha firmato il provvedimento per pericolosità sociale, basato sull’articolo 4 del Testo unico sull’immigrazione, aggravato dall’assenza di un regolare titolo di soggiorno. L’uomo è stato scortato dalla polizia all’aeroporto di Milano Malpensa e imbarcato su un volo diretto in Pakistan.

La vicenda era esplosa a fine gennaio in seguito a un’inchiesta della trasmissione televisiva Fuori dal Coro. Un giornalista sotto copertura, fingendo un interesse alla conversione, aveva registrato dichiarazioni inequivocabili all’interno di alcuni centri culturali islamici della città di Brescia.

Le frasi catturate dalle telecamere nascoste descrivevano una visione distorta e illegale del diritto di famiglia e della tutela dei minori. L’uomo sosteneva che, secondo la sua interpretazione della tradizione, una bambina di nove anni potesse essere considerata adulta e quindi pronta al matrimonio, purché vi fosse il consenso dei genitori.

“Dopo il ciclo mestruale una ragazza diventa una donna”, è la tesi sostenuta dall’imam. Queste esternazioni, trasmesse in prima serata, avevano sollevato un coro di indignazione politica e sociale, spingendo le autorità di pubblica sicurezza ad accelerare le verifiche sulla posizione giuridica e ideologica dell’imam sul territorio italiano.

L’allontanamento forzato pone fine, sul piano amministrativo, a una polemica che ha dominato il dibattito sulla sicurezza e l’integrazione a Brescia negli ultimi due mesi, confermando la linea della “tolleranza zero” verso l’apologia di pratiche lesive dei diritti umani.