L’allerta sul volo Ryanair Roma-Lisbona è partita dalla telefonata di un agente di polizia. Poche ore dopo, paura anche su un Praga-Roma, dirottato a Venezia.
Lisbona – Nei cieli d’Europa non c’è pace. Dopo due giornate di caos e falsi allarmi a raffica, la paura è tornata a bordo all’alba di venerdì 6 novembre. Un aereo Ryanair partito da Roma e diretto a Lisbona è finito al centro di un allarme bomba, che ha fatto scattare una massiccia operazione di sicurezza nell’aeroporto della capitale portoghese. Il velivolo è atterrato alle 8 del mattino, con le forze dell’ordine già schierate sulla pista. A dare la notizia è stata la Cnn Portugal, poi confermata da altri media.
A far scattare l’allerta, questa volta, non è stata una mail anonima come nei giorni scorsi, ma una telefonata. Dall’altra parte della linea c’era un agente delle forze dell’ordine, che ha avvisato la Polizia di Pubblica Sicurezza portoghese. La sua identità è stata verificata dagli uomini della Polizia Giudiziaria: un dettaglio che ha reso impossibile ignorare la segnalazione. Le autorità si sono messe subito al lavoro per capire quanto fosse credibile la minaccia. L’aereo è atterrato regolarmente ed è stato poi dichiarato fuori pericolo.
Il tempo di tirare un sospiro di sollievo, e il brivido si è ripetuto. Un volo Wizz Air da Praga a Roma, atteso nella Capitale alle 11, è stato deviato su Venezia dopo una telefonata anonima arrivata alla torre di controllo di Fiumicino: dall’altra parte qualcuno ha segnalato un ordigno a bordo. L’aereo è atterrato senza problemi in Veneto, dove la polizia ha avviato le bonifiche.
Episodi che arrivano al termine di una settimana da incubo. Secondo Eurocontrol, l’organizzazione europea per la sicurezza del traffico aereo, il 3 e il 5 novembre le minacce hanno colpito 21 voli, di cui 14 nella sola giornata di giovedì. Il caso più clamoroso è quello dell’Air Lingus Dublino-Roma, costretto ad atterrare nella base militare di Evreux, in Normandia, scortato dai caccia francesi. I passeggeri sono arrivati a Fiumicino solo a tarda sera. “Ci hanno fatto scendere e ci hanno perquisiti con i cani. Siamo stati trattati bene, ma è stata una giornata difficile”, ha raccontato all’Ansa uno di loro, Saverio Brusca, di Terracina.
E la paura non riguarda solo gli aeroporti. Sempre venerdì mattina, a Dublino, sono state evacuate le redazioni di diverse testate irlandesi, tra cui l’emittente nazionale Rte, dopo minacce di attentato arrivate via mail. Ora tutti si chiedono chi ci sia dietro questa ondata di allarmi, e tra gli addetti ai lavori comincia a circolare l’ipotesi di una regia unica.



