Il piccolo è stato colto da un malore improvviso vicino alla spiaggia: inutili i soccorsi del medico e dell’elisoccorso.
Santa Teresa Gallura – Doveva essere una vacanza spensierata, di quelle che si scelgono per il mare cristallino e le spiagge bianche del nord della Sardegna. Si è trasformata invece in un dramma che ha gelato l’intera comunità della Gallura. Un bambino norvegese di appena nove anni è morto nella mattinata di martedì 7 luglio all’interno di un residence a Valle dell’Erica, nel territorio di Santa Teresa Gallura, colpito da un malore improvviso e fulminante mentre si trovava a due passi dalla spiaggia della Licciola. Per lui non c’è stato nulla da fare.
Tutto si è consumato in pochi istanti. Il piccolo, in vacanza con la famiglia in una delle zone più suggestive della costa gallurese, si è sentito male all’improvviso mentre si trovava vicino all’arenile. Un attimo prima stava vivendo la sua estate, quello dopo si è accasciato senza che nessuno potesse capire cosa stesse accadendo.
Immediato l’intervento del medico presente nella struttura ricettiva, che si è precipitato a soccorrere il bambino tentando a lungo di rianimarlo. Una corsa disperata contro il tempo a cui si sono uniti anche il personale del 118 e l’elisoccorso, atterrato d’urgenza sul posto. Ma nonostante gli sforzi prolungati dei sanitari, ogni manovra si è rivelata vana: ai soccorritori non è rimasto che constatare il decesso del piccolo.
Le cause del malore che ha stroncato il bambino non sono ancora state chiarite. Sul caso sono in corso gli accertamenti per stabilire cosa abbia provocato una morte tanto improvvisa quanto inspiegabile, in un corpo di appena nove anni. Un dolore muto che ora avvolge una famiglia arrivata dal Nord Europa per una vacanza e costretta a ripartire con la più atroce delle perdite.