Bimbo di dieci mesi muore cadendo dal lettone

Il piccolo era stato protetto con dei cuscini. Non è bastato: un’ora di manovre disperate, poi il cuore si è fermato. Indagano i carabinieri.

Bari – Bastava un attimo. Un istante di silenzio in una domenica pomeriggio qualunque, e la vita di una famiglia di Bisceglie è stata spezzata per sempre. Un bambino di appena dieci mesi, che alla fine di agosto avrebbe soffiato sulla sua prima candelina, è morto dopo essere caduto dal letto matrimoniale della casa di famiglia. Un incidente domestico che ha il sapore più crudele di tutti: quello che avviene tra le mura che dovrebbero proteggere, sotto lo sguardo di chi amava quel bambino più di ogni altra cosa.

La dinamica, per quanto ricostruita finora, ha i contorni di una fatalità atroce. Secondo quanto la madre ha riferito al personale sanitario, il piccolo sarebbe scivolato giù dal lettone nonostante lungo il bordo fossero stati sistemati dei cuscini a fare da barriera di protezione. Un accorgimento pensato proprio per evitare il peggio, che purtroppo non è stato sufficiente a fermare la caduta.

Subito dopo l’incidente è scattata la corsa disperata in ospedale. È stata la mamma stessa ad accompagnare il figlio al pronto soccorso, ma le condizioni del bambino sono apparse fin da subito gravissime. All’arrivo i medici hanno trovato il piccolo cianotico, con un battito cardiaco ormai flebile, quasi assente.

Da quel momento è cominciata una battaglia contro il tempo durata quasi un’ora. Il personale sanitario ha praticato senza sosta le manovre di rianimazione, tentando l’impossibile pur di strappare quel bimbo alla morte. Ma ogni sforzo si è rivelato vano. Il decesso è stato constatato poco dopo.

Ora la salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sull’episodio indagano i carabinieri, che dovranno ricostruire con esattezza la dinamica della caduta e verificare quanto riferito dai familiari. Un atto dovuto, di fronte a una tragedia che lascia dietro di sé solo il silenzio di una culla vuota e il dolore di una famiglia che dovrà imparare a convivere con l’assurdità di una perdita così ingiusta.