Si finge carabiniere e truffa un’anziana, arrestato

Colpo sventato dai militari dopo una segnalazione: recuperati gioielli e soldi contanti per oltre 13mila euro.

Bergamo – I carabinieri , nell’ambito di un mirato servizio di contrasto alle truffe in danno di persone anziane, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un uomo originario di Napoli, classe 1980, ritenuto responsabile di furto aggravato in abitazione.

L’operazione trae origine da una serie di segnalazioni giunte alla centrale operativa del Comando provinciale nel primo pomeriggio del 9 aprile 2026, relative a tentativi di truffa telefonica nei confronti di anziani residenti nei comuni dell’Isola bergamasca. Alla luce di tali episodi, i militari del Nucleo operativo e radiomobile attivavano immediatamente un articolato dispositivo di controllo nei territori di Mapello, Ambivere, Ponte San Pietro e Curno.

Pochi minuti dopo l’attivazione del piano d’azione, una 73enne nata a Mozzo e residente a Mapello segnalava di essere stata appena derubata all’interno della propria abitazione. La vittima riferiva che un uomo, presentatosi come appartenente all’Arma dei carabinieri in servizio a Treviglio, si era introdotto in casa con un pretesto ben congegnato.

Nel dettaglio, il truffatore contattava telefonicamente la vittima (tramite un complice, il cosiddetto “telefonista”), inducendola a credere che fosse in corso un’indagine su una rapina avvenuta la sera precedente e si presentava poi personalmente presso l’abitazione, qualificandosi come carabiniere incaricato di effettuare delle verifiche urgenti. Successivamente convinceva la donna a consegnargli tutti gli oggetti preziosi e il denaro contante presenti in casa, sostenendo la necessità di accertare che non fossero provento di reato e, durante la finta “verifica”, approfittando di un attimo di distrazione, si impossessava rapidamente di monili e denaro, dileguandosi in pochi secondi. Il bottino ammontava a circa 10.000 euro in gioielli e 3.180 euro in contanti.

Fondamentale si rivelava la tempestiva attivazione dei militari sul territorio. In particolare, il riferimento fatto dal truffatore alla sede di Treviglio induceva gli operanti a concentrare l’attenzione anche nella bassa bergamasca, pensando che il truffatore potesse trovarsi in quelle zone. Infatti, poco dopo, proprio all’interno dello scalo ferroviario di Treviglio, i carabinieri hanno individuato un soggetto perfettamente corrispondente alla descrizione fornita dalla vittima (uomo alto, robusto, con cappellino chiaro e zaino) che, sottoposto a controllo e perquisizione, veniva trovato in possesso dell’intera refurtiva appena sottratta.

L’uomo risultava già gravato da diversi precedenti di polizia, anche per truffa, evidenziando una spiccata professionalità criminale nel settore delle truffe ai danni di soggetti vulnerabili.

Tutta la refurtiva è stata integralmente recuperata e restituita all’anziana vittima che era stata raggirata sfruttando la sua condizione di vulnerabilità. L’uomo, su disposizione della Procura della Repubblica, è stato condotto davanti al Giudice di Bergamo per il processo con rito direttissimo all’esito del quale veniva convalidato l’arresto e disposta nei confronti dell’imputato la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del cd “braccialetto elettronico”.