Maxi sequestro della Guardia di Finanza: quasi un quintale di alimenti in cattivo stato, locali sporchi e cucina senza norme igieniche.
Bari – Scoperta choc a Bari, dove i militari della Guardia di Finanza hanno messo i sigilli a un ristorante sul lungomare meridionale del capoluogo. Durante un controllo congiunto con la A.S.L., è emerso uno scenario a dir poco allarmante: cucine sporche, assenza delle minime condizioni igienico-sanitarie e soprattutto quasi un quintale di alimenti in cattivo stato di conservazione.
Il blitz, scattato nell’ambito di un piano di intensificazione dei controlli di polizia economico-finanziaria durante la stagione turistica, ha portato alla luce una gestione da brividi. Gli ispettori hanno trovato ingenti quantità di cibo custodito in un furgone lasciato per giorni sotto il sole cocente di Ferragosto, oltre a derrate stipate in contenitori aperti, in condizioni ideali per lo sviluppo di batteri e muffe.
Una situazione che, secondo i tecnici della A.S.L. intervenuti sul posto, rappresentava un grave rischio per la salute pubblica. Per questo motivo, le autorità hanno disposto la chiusura immediata del locale e la distruzione di tutti gli alimenti sequestrati.
L’operazione rientra nei controlli serrati delle Fiamme Gialle lungo il litorale pugliese, finalizzati non solo a contrastare le condotte illecite, ma anche a proteggere i cittadini e i tanti turisti che in estate affollano le strutture ricettive della zona.
Un intervento che dimostra ancora una volta l’importanza del presidio costante del territorio e delle acque da parte del comparto aeronavale, impegnato a difendere sia la salute dei consumatori sia l’economia sana del territorio.