Baciata in bocca durante una visita, dentista condannato

Due anni e un mese di reclusione per violenza sessuale su una paziente. L’uomo avrebbe anche cercato di ricattarla.

Velletri – Un bacio in bocca durante una visita dentistica: è quanto successo a una donna di 40 anni. Un odontoiatra è stato condannato a due anni e un mese di reclusione per violenza sessuale, riconosciuta come abuso commesso approfittando della posizione di fiducia e della condizione di totale vulnerabilità della paziente.

La sentenza è stata pronunciata dal Giudice per l’udienza preliminare Silvia Artuso, al termine del rito abbreviato. I fatti risalgono al 9 novembre 2023, quando la donna si era rivolta allo studio per una normale prestazione medica.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, come riporta Il Mattino, una volta fatta accomodare sulla poltrona odontoiatrica e mentre l’uomo stava rilevando l’impronta dentaria, l’imputato avrebbe improvvisamente baciato la paziente sulla bocca, approfittando dell’impossibilità per la donna di reagire in quel momento. Sconvolta, la quarantenne si sarebbe immediatamente alzata, lasciando lo studio e fuggendo all’esterno.

Dagli atti processuali emerge che, nei messaggi successivi, il professionista non avrebbe mostrato alcun pentimento. Al contrario, avrebbe rivendicato il gesto con frasi esplicite, ammettendo l’eccitazione provata e sostenendo che quello fosse l’unico modo per avvicinarsi alla donna.

Non solo. Secondo quanto ricostruito in aula, l’odontoiatra avrebbe anche avanzato pretese economiche per la prestazione, quantificate in circa mille euro, salvo poi rinunciare al pagamento a condizione che la donna accettasse un incontro a pranzo. Una condotta definita dal pubblico ministero come ricattatoria, accompagnata da toni intimidatori, che ha portato al rinvio a giudizio.

La vittima, assistita dall’avvocato Maria Chiara Parmigiani, ha denunciato l’accaduto senza esitazioni. Di fronte alle sue proteste, l’imputato avrebbe cercato di minimizzare l’episodio, arrivando a sostenere che comportamenti di questo tipo sarebbero graditi alle donne. Elementi che il giudice ha ritenuto determinanti nel riconoscere la responsabilità penale dell’imputato e nel confermare l’ipotesi di reato di violenza sessuale, culminata nella condanna.