Allarme truffe viaggi: il falso “errore di pagamento” che svuota il conto

Attenzione a e-mail e messaggi WhatsApp: i truffatori potrebbero conoscere i dettagli della tua vacanza.

Se stai sognando la prossima meta, non lasciare che un messaggio rovini tutto. Negli ultimi giorni è stata segnalata un’impennata di truffe digitali che colpiscono i viaggiatori proprio nel momento di massima vulnerabilità: subito dopo la conferma della prenotazione.

Questa campagna di phishing, come comunica la polizia postale, è particolarmente insidiosa perché non si limita a messaggi generici, ma sfrutta dati reali per apparire autentica.

Come avviene il raggiro:

  • Il contatto: Ricevi un messaggio su WhatsApp o una e-mail che sembra provenire da piattaforme note (come Booking.com o Airbnb).
  • L’esca: Ti comunicano che il pagamento è stato rifiutato o che è necessaria una “verifica di sicurezza” immediata per non perdere la camera.
  • Il dettaglio “killer”: I criminali citano spesso l’importo esatto o le date del soggiorno, rendendo quasi impossibile sospettare la frode.
  • La richiesta: Ti viene fornito un link a una pagina clone o ti viene chiesto un bonifico urgente su un IBAN che non appartiene alla piattaforma ufficiale.

Tre regole d’oro per non farsi fregare:

  • Diffida dai link esterni: Non cliccare mai su link ricevuti via messaggio. Se vuoi controllare lo stato della prenotazione, entra nell’app ufficiale o digita l’indirizzo del sito direttamente nel browser.
  • Il sistema di pagamento non cambia: Le grandi piattaforme non chiedono mai di saldare fuori dai loro sistemi protetti tramite bonifici diretti a privati o coordinate inviate via chat.
  • Usa l’assistenza ufficiale: In caso di dubbi, chiama il numero del servizio clienti che trovi sul sito ufficiale, mai quello fornito nel messaggio sospetto.

Cosa fare se sei caduto in trappola:

Se hai già inserito i dati della tua carta o effettuato un pagamento:

  • Blocca subito la carta chiamando la tua banca.
  • Cambia le password dei tuoi account di viaggio e della posta elettronica.
  • Segnala il fatto alla polizia postale sul portale www.commissariatodips.it.