Un 38enne e un 32enne, fingendosi carabinieri, si sono fatti consegnare l’oro dalla vittima e hanno tentato la fuga: arrestati dalla Squadra Mobile.
Alessandria – Il personale della Squadra Mobile della locale città e di Genova ha arrestato due italiani di 38 e 32 anni in flagranza del reato di truffa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. Nei giorni scorsi, già nel capoluogo ligure, era stata effettuata un’attività di monitoraggio degli indagati durante la quale è emerso che i due soggetti, a bordo di un veicolo a noleggio, hanno effettuato alcuni sopralluoghi in città e nei territori limitrofi alla provincia di Genova, soggiornando in un albergo nel centro storico, senza un’apparente legittima motivazione.
Nella mattinata del 26 marzo sono giunti nella città di Alessandria con la stessa auto, per poi dirigersi nel comune di Castellazzo Bormida nei pressi di un’abitazione dove il 32enne ha fatto accesso per poi uscire, alcuni secondi dopo, risalendo a bordo e allontanandosi a forte velocità.
Gli investigatori già sul posto, hanno subito fatto accesso allo stabile e preso contatti con la vittima, un’anziana di 84 anni, che ha riferito di aver appena ricevuto la visita di un giovane, qualificatosi come appartenente all’Arma dei Carabinieri, a cui aveva consegnato un sacchetto contenente numerosi gioielli, successivamente quantificati per circa 3 kg di monili in oro, sui quali il ragazzo avrebbe dovuto compiere alcuni accertamenti.





Gli agenti, pertanto, hanno immediatamente fermato la macchina con a bordo i due indagati che, alla vista della polizia, hanno tentato di fuggire effettuando diverse manovre pericolose, fino a speronare più volte l’auto di servizio. I due sono stati arrestati e associati presso le camere di sicurezza della Questura. A seguito del rito per direttissima odierno l’arresto è stato convalidato e per entrambi è stata emessa la misura della custodia cautelare in carcere.