Aggredita con martello a Castiglione delle Stiviere

Aggredita con martello a Castiglione delle Stiviere, ma la vittima non denuncia

La 48enne di origine indiana si è chiusa in un assoluto mutismo e non ha fornito ai carabinieri nessun dettaglio su chi l’abbia colpita e perché.

Castiglione delle Stiviere (Brescia) – Una donna di 48 anni di origine indiana, è stata soccorsa in via Kennedy con ferite alla testa e a un braccio. Le lesioni, secondo i sanitari intervenuti, sarebbero compatibili con un’aggressione compiuta con un martello, ma la dinamica e l’identità dell’aggressore restano ignote.

La 48enne è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Castiglione, dove i medici le hanno assegnato una prognosi di 10 giorni. Nonostante la gravità dell’accaduto, la vittima si è chiusa in un silenzio assoluto: non ha fornito dettagli su chi l’abbia colpita né su cosa sia successo. I carabinieri si sono trovati di fronte a un muro: nessuna testimonianza diretta, nessun indizio concreto. Sul posto non sarebbero stati rinvenuti oggetti come un martello, ma le indagini preliminari proseguono per ricostruire l’accaduto.

In conformità alle procedure per casi di possibile violenza, è stato attivato il protocollo “codice rosso”, un percorso di tutela previsto dalla legge per le vittime di abusi. Tuttavia, con una prognosi inferiore ai 20 giorni, l’avvio di un’indagine penale dipende dalla volontà della donna di sporgere denuncia. Senza una querela formale, le autorità possono procedere solo in presenza di elementi che configurino reati perseguibili d’ufficio, come lesioni aggravate, ma al momento il quadro resta sfumato.

Il quartiere Cinque Continenti, noto per la sua multiculturalità, non è nuovo a episodi di cronaca, ma questo caso si distingue per l’alone di incertezza. Alcuni residenti parlano di un litigio domestico degenerato, ma senza conferme ufficiali si tratta solo di speculazioni. La donna, che vive nella zona da anni, è descritta come riservata; nessuno, tra i vicini sentiti informalmente, ha notato movimenti sospetti quella sera.

I carabinieri stanno vagliando eventuali testimoni e controllando le telecamere di sorveglianza presenti in via Kennedy, anche se la copertura nella zona non è capillare. La speranza è che emergano dettagli utili a fare luce su un episodio che, per ora, resta un enigma. Intanto, la 48enne è tornata a casa dopo il ricovero, ma il suo silenzio alimenta interrogativi: paura, vergogna o una scelta deliberata?

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