Stangata Netflix: rincarano gli abbonamenti

Il colosso dello streaming fa scattare l’aumento dei prezzi per tutti i piani: un euro in più per quelli Standard, due euro per il Premium.

Roma – Tempesta perfetta per gli abbonati italiani di Netflix. Proprio nel periodo in cui la giustizia frena la battaglia legale sui vecchi rimborsi, la piattaforma di streaming ricarara ulteriormente la dose, ritoccando verso l’alto i listini di tutti i piani a partire dalle 19 di oggi, giovedì 5 novembre 2026.

I nuovi rincari: listini più cari dal 5 novembre

L’aumento colpisce l’intera offerta commerciale del colosso di Los Gatos. Gli utenti che sottoscrivono o rinnovano un abbonamento vedranno lievitare le tariffe:

  • Standard con pubblicità: sale di 1 euro.
  • Standard: rincaro di 1 euro.
  • Premium (4K + HDR): scatta un aumento di 2 euro.

Una nuova stangata che si abbatte sulle famiglie in un momento economico già fortemente provato dal carovita, colpendo il tempo libero e l’intrattenimento domestico.

I costi dei piani aggiornati sul sito ufficiale di Netflix

La doccia fredda dei giudici: stop agli avvisi e ai rimborsi

A rendere la situazione ancora più amara per milioni di consumatori ci pensa la giustizia civile. La Corte d’Appello di Roma ha infatti congelato gli effetti della sentenza che aveva bocciato i rincari unilaterali applicati da Netflix tra il 2017 e il 2024. All’origine c’era la mossa del Tribunale di Roma che aveva dato ragione al Movimento Consumatori, definendo vessatorie le clausole che permettevano alla piattaforma di modificare i prezzi a piacimento e ordinando rimborsi stimati tra i 250 e i 500 euro a testa per milioni di utenti.

Ora, la seconda sezione civile della Corte d’Appello ha accolto il ricorso di Netflix, definendolo “manifestamente fondato” e bloccando l’invio delle comunicazioni agli abbonati e la pubblicazione della sentenza sui giornali. I giudici hanno ravvisato “profili di significativa criticità” nell’interpretazione delle norme fornite in primo grado.

Tuttavia, la partita non è definitivamente chiusa: la decisione della Corte è di natura cautelare, in attesa del verdetto di merito. Nel frattempo, resta attiva la class action avviata dal Movimento Consumatori, a cui hanno già aderito oltre 240mila persone su una platea potenziale di 5-6 milioni di utenti. Il consiglio per chi spera ancora nel recupero delle somme resta quello di conservare ricevute ed email dei pagamenti passati, mentre a singhiozzo continuano ad arrivare i nuovi, salatissimi rincari targati Netflix.