Rogo al Porto Vecchio di Trieste, morti due giovani migranti

Un riparo di fortuna si è trasformato in una trappola: le fiamme forse innescata da un fuoco acceso per scaldare la cena.

Trieste – Una fiamma accesa per scaldare la cena, il buio della notte, poi il fumo che invade tutto in pochi istanti. È finita in tragedia, intorno alla mezzanotte tra domenica 1 e lunedì 2 novembre, nel magazzino 17 del Porto Vecchio di Trieste, dove due giovani migranti, un uomo e una donna, hanno perso la vita tra le fiamme. Quando i soccorritori sono riusciti a raggiungerli, per loro non c’era più nulla da fare.

Secondo una prima ipotesi riportata dal Tgr Rai Fvg, a innescare il rogo sarebbe stato proprio un fuoco acceso per la cena da un gruppo di migranti che si trovava all’interno dello stabile. Quando le fiamme hanno preso il sopravvento è scattato il fuggi-fuggi: in molti sono riusciti a mettersi in salvo, ma due di loro sono rimasti intrappolati in una stanza del magazzino, senza via d’uscita.

Sul posto si sono precipitati i sanitari del 118, i vigili del fuoco, la polizia di Stato e i carabinieri. Ma per i due ragazzi era ormai troppo tardi: il decesso è stato causato dalle ustioni e dall’intossicazione da fumo.

Come se non bastasse, durante l’incendio all’interno dell’edificio è crollato un solaio. Un cedimento che ha fatto temere il peggio: i soccorritori hanno a lungo pensato che sotto le macerie potessero esserci altre persone. Solo al termine di controlli accurati è arrivata la conferma che non ci sono altri feriti né altri coinvolti.