Da oltre due mesi non si hanno più notizie del 38enne originario dell’Agrigentino. A casa ha lasciato cellulare, documenti e l’auto parcheggiata sotto casa.
Milano – A più di due mesi dal giorno della scomparsa, l’angoscia per le sorti di Paolo Decaro non accenna a placarsi. Del designer trentottenne, svanito nel nulla il 29 luglio scorso dal suo appartamento in zona Certosa, non ci sono più notizie. Una stasi drammatica che ha spinto la famiglia, arrivata dalla Sicilia per seguire da vicino le ricerche e perlustrare la città, a lanciare un nuovo e accorato messaggio video per riaccendere i riflettori sul caso e chiedere la collaborazione di tutti.
A metterci la voce e il volto è il fratello Luca, che si è rivolto direttamente sia alla cittadinanza sia allo stesso Paolo:
“Faccio questo appello – dice ai microfoni di Chi l’ha visto? – per chiedervi di aiutarci a ritrovarlo. Da oltre due mesi non abbiamo più alcuna notizia. Paolo ha 38 anni, vive a Milano in zona Certosa. A casa sono stati ritrovati il computer, il telefono e i documenti, mentre la macchina è regolarmente parcheggiata sotto casa. L’ultimo contatto è stato il 29 luglio, da lì il silenzio. Vi chiedo di aiutarci: per chiunque abbia qualche notizia, anche minima, o lo veda in giro, vi chiedo di contattare immediatamente le forze dell’ordine o la redazione. Paolo, se stai ascoltando questo messaggio, ti chiedo di darci un segnale e di farci sapere che stai bene. Ti vogliamo bene e ti aspettiamo”.
I contorni dell’allontanamento continuano a presentarsi altamente allarmanti. Il 38enne ha lasciato la propria abitazione senza portare con sé gli effetti personali più elementari, dal portafoglio con i documenti fino al telefono cellulare e al computer, lasciando persino l’autovettura in sosta sotto il condominio. Elementi che, uniti al trascorrere del tempo, alimentano la preoccupazione che il brillante professionista originario della provincia di Agrigento possa trovarsi in uno stato di profonda fragilità o smarrimento.

Dopo le vaste perlustrazioni e le ronde organizzate dai familiari e da decine di volontari nei parchi e nelle stazioni del quadrante ovest della città, l’attenzione resta altissima. L’invito rivolto a chiunque incroci un uomo corrispondente alla descrizione di Paolo è di segnalare tempestivamente ogni avvistamento alle forze dell’ordine, per consentire di verificare con immediatezza ogni possibile traccia.



