La cagnolona era stata sequestrata dopo le contestazioni sulle condizioni in cui viveva. In canile ha rischiato di morire per una grave infezione all’utero.
Viareggio – Una catena talmente corta da impedirle persino di distendersi a terra, senza cibo né acqua e in condizioni che, secondo quanto contestato nel procedimento penale, le avrebbero provocato gravi sofferenze. È la storia di Linea, una femmina di Akita Americano di circa sei anni, oggi affidata alla LIDA Versilia e alla ricerca di una famiglia che possa finalmente offrirle una vita adeguata alle sue esigenze.
La vicenda è emersa grazie alla collaborazione tra LIDA Versilia e LAV. Ad agosto Maria Grazia Cascone, presidente della LIDA Versilia, ha contattato lo Sportello LAV contro i maltrattamenti sugli animali di Lucca per chiedere aiuto per la cagnolona. Linea si trovava al Canile Municipale di Viareggio, dove era stata trasferita dopo un sequestro preventivo disposto dall’autorità giudiziaria.
La catena e il sequestro
Secondo quanto contestato al proprietario nell’ambito del procedimento penale, Linea sarebbe stata tenuta in condizioni incompatibili con la sua natura: legata a una catena troppo corta, tanto da non poter neppure assumere una posizione distesa, e senza la disponibilità di cibo e acqua.
Nell’ottobre 2025 il Gip del Tribunale di Lucca aveva convalidato il sequestro preventivo, affidando l’animale al Canile Municipale di Viareggio e disponendo gli accertamenti veterinari sulle sue condizioni di salute. Proprio durante questi controlli è emersa una situazione ancora più grave.
La grave infezione e l’intervento d’urgenza
Una volta arrivata in struttura, Linea è stata sottoposta a visita veterinaria. Gli accertamenti hanno evidenziato una grave infezione dell’utero, una patologia che ne avrebbe messo seriamente a rischio la vita. La cagnolona è stata quindi operata d’urgenza per una piometra, con ovarioisterectomia. L’intervento le ha permesso di superare una condizione potenzialmente letale.
Secondo LAV, alle sofferenze legate alle condizioni di detenzione si sarebbe aggiunto il fatto che Linea sarebbe stata utilizzata per la produzione di cuccioli destinati alla vendita. Un aspetto che, secondo l’associazione, evidenzierebbe una situazione di sfruttamento dell’animale a fini economici.
Ora cerca una casa
Sul piano giudiziario LAV è intervenuta chiedendo di essere ammessa al procedimento e, soprattutto, di ottenere l’affidamento della cagnolona. Il Gip ha accolto la richiesta, permettendo così a Linea di iniziare un percorso di riabilitazione in vista dell’adozione.
Oggi l’Akita si trova in Versilia, dove è seguita dalla LIDA Versilia. Ha circa sei anni, è attiva e ha bisogno di spazio e movimento. Dopo il periodo trascorso in condizioni di detenzione, la permanenza in una gabbia rappresenta per lei un’ulteriore difficoltà: ha bisogno di poter correre, giocare e recuperare una quotidianità compatibile con la sua natura.
Linea è descritta come una cagnolona buona, ma non particolarmente socievole con gli altri cani. Per questo, spiegano le associazioni, la soluzione più adatta sarebbe una famiglia che possa accoglierla come unica animale di casa.
Come per tutti gli Akita, sarà inoltre importante trovare persone consapevoli delle caratteristiche della razza, capaci di comprenderne le esigenze e di offrirle un ambiente adeguato. Dopo una vita segnata da privazioni e sofferenze, per Linea potrebbe finalmente iniziare una nuova storia: quella di un cane non più considerato uno strumento, ma accolto come membro della famiglia.