Due lupi invece di uno? Le immagini riaccendono l’allarme

Attacchi ai bambini di Noicàttaro, sono forse due i lupi?
Se l’ipotesi trovasse conferme, la situazione sarebbe ancora più grave.

Bari – Da alcuni giorni circolano in loco supposizioni sul fatto che i lupi che si aggirano a Noicàttaro siano due esemplari che si muovono indipendentemente uno dall’altro, e non uno solo. In effetti la comparazione di diverse fotografie e video mostrano differenze, e le stesse descrizioni dei testimoni sono discordanti. Pur attendendo che finalmente qualche autorità divulghi gli esiti delle analisi del DNA, vari zoologi esperti sul campo di lupi, come il prof. Sandro Lovari e il dr. Paolo Forconi, esaminando fotografie e video hanno dichiarato che si tratta quasi certamente di lupo (comunque gli ibridi per la legge e scienza fino alla quarta generazione sono considerati lupi) e non di cane lupo o cani in generale, come qualcuno ha invece artatamente cercato di travisare e divulgare fin da subito.

A sinistra, foto; a destra, fermoimmagine da video. Entrambi a Noicàttaro e di giorno.

L’esemplare di lupo in alto a sinistra, fotografato in piena luce in un vigneto di Noicàttaro, ha il manto più chiaro, senza macchie ben evidenti e appare decisamente più robusto dell’altro. Dalla descrizione fatta dalla madre di un bambino ferito il 4 agosto – che l’ha visto a meno di due metri di distanza da lei per poi atterrare e ferire leggermente a unghiate alla schiena suo figlio e infine azzannare la bambina vicina – l’animale era grosso e grande, “alto quanto il tavolo”. Supponendo il terrore e l’ovvia incertezza di non esperti, quindi portati a ingigantire le dimensioni, resta il fatto che il lupo con le fauci ha addirittura sollevato da terra, per trasportarla via, una bambina di oltre 20 kg di peso.

Il secondo lupo, quello dell’attacco delle 23 del 15 agosto, è stato visto da decine di persone e in particolare da uno, Domenico, che l’ha affrontato e infine messo in fuga, il quale l’ha descritto intorno ai 60 cm al garrese, quasi come un cane pastore tedesco ma più snello. Il lupo è stato filmato nello stesso punto vagare tranquillamente ancora all’1,09 (alla faccia della cosiddetta Task Force istituita per la cattura, ancora non presente) e, paragonandolo all’altezza del vicino e grosso contenitore dei rifiuti visibile nel fermoimmagine, le dimensioni sono compatibili con la descrizione di Domenico. Sempre per ipotesi, si può notare che il lupo della foto sotto a sinistra è ben compatibile con il lupo dell’attacco del 15 agosto (foto destra, filmato di notte), soprattutto per il colore scuro del manto del dorso.

Ovviamente, se i lupi che penetrano dentro Noicàttaro fossero due, che sia stato uno solo ad attaccare o entrambi indipendentemente uno dall’altro, i problemi per la Task Force sarebbero enormemente più complessi, senza contare il tempo necessario. Se in questo periodo la Task Force ha misurato le piste di orme, confrontandole – se diverse come grandezza – si potrebbe confermare che gli esemplari sono due oppure no. Le impronte di lupo sono normalmente poco diverse da quelle dei cani della stessa grandezza: sempre simmetriche ma in proporzione più grandi e lunghe 11-13 cm per i lupi italici, con ponte carnoso che unisce le due dita centrali del piede (la zampa è tutto l’arto), unghie diritte e altre caratteristiche da esperti. A volte anche i cani hanno il ponte carnoso. Insomma, in realtà capire è cosa ardua e non da tutti.

Ricordiamo che gli attacchi, addirittura in parchi giochi nel centro urbano, sono stati finora tre (un bambino il 21 luglio di cui nessuno ha parlato, due bambini il 4 agosto e una bambina il 15 agosto), di cui due gravemente. Tutti sono stati fortunatamente salvati dall’intervento di soccorritori. Nonostante questa terribile lista – che potrebbe aumentare in ogni momento, anche con esiti letali, poiché l’animale è libero e viene continuamente segnalato e addirittura filmato dai cittadini – la Regione Puglia ha deciso di non procedere all’abbattimento come previsto da decenni dall’art. 16 della Direttiva Habitat, ma solo alla cattura che richiederà, se ci si riuscirà, tempi ben più lunghi. Anche se speriamo di no. In Italia oggi vengono stimati 6.000-10.000 lupi, la maggiore popolazione d’Europa.

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA, branca scientifica del Ministero dell’Ambiente) in tali gravissimi casi autorizza la rimozione, che include sia la cattura che l’abbattimento. Da notare che il caso di Noicattaro è stato classificato da ISPRA addirittura nella categoria 19, livello di criticità 5, ossia il massimo! del Protocollo sperimentale per i lupi urbani e confidenti. L’istituto ha specificato una cosa importante: “ISPRA ha espresso parere favorevole alla rimozione, la regione ha chiesto parere sulla cattura e captivazione permanente, e ISPRA ha valutato che questa opzione è accettabile. Quindi ISPRA non si è espressa sull’abbattimento perché non c’è stato chiesto”. Piero Genovesi, responsabile del Settore Fauna di ISPRA, ha dichiarato: “La Regione Puglia ha già avuto l’autorizzazione all’abbattimento fino a 12 lupi in un anno nei casi previsti (come questo NdA)”. Ma la decisione finale non può che essere in capo agli amministratori, ai politici”. Ossia alla Regione.