L’uomo aveva detto di aver visto fuggire due sconosciuti, ma il suo racconto non ha retto: ora è accusato di femminicidio.
Cosenza -Doveva essere il testimone del delitto, l’uomo che aveva dato l’allarme e che parlava di due sconosciuti visti fuggire nel buio delle campagne. E invece, dopo una notte intera passata a rispondere alle domande degli investigatori, è diventato lui il principale sospettato. Il marito di Carmela Bifano, la contadina di 72 anni trovata senza vita in un fondo agricolo a Villaggio Frassa, nell’area urbana di Corigliano-Rossano, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e rischia ora l’accusa di femminicidio.
Il provvedimento è stato disposto dalla Procura di Castrovillari al termine di un interrogatorio durato tutta la notte, condotto dalla polizia di Stato nel commissariato di Corigliano-Rossano e concluso all’alba, intorno alle 6 del mattino. La posizione dell’uomo, già finita nel mirino degli inquirenti fin dalle prime ore, si è aggravata ora dopo ora fino alla decisione del fermo.
Il corpo della donna, madre di un figlio, era stato scoperto nel terreno con gravi lesioni alla testa, compatibili con ripetuti colpi di pietra. Un dettaglio agghiacciante che, fin dai primi rilievi, aveva spinto gli investigatori a scartare l’ipotesi dell’incidente e a puntare dritto sulla morte violenta.
A dare l’allarme era stato proprio il marito. L’uomo aveva riferito di aver trovato la moglie riversa a terra e di aver notato due individui in fuga dal luogo del delitto. Un racconto che, però, si è presto sgretolato sotto il peso delle contraddizioni: incongruenze nella ricostruzione dell’uomo alle quali, secondo quanto riportato dai media locali, si sono aggiunti ulteriori elementi investigativi ritenuti significativi.
Ora la parola passa alla scienza. La Procura ha disposto l’autopsia che dovrà chiarire con certezza le cause e le modalità del decesso, mentre gli agenti continuano a setacciare il terreno alla ricerca di tracce e riscontri utili a inchiodare il responsabile. Un altro nome, l’ennesimo di un’estate segnata dalla violenza sulle donne, che rischia di allungare la già drammatica lista dei femminicidi in Italia.