La statua amata da tutti è stata sfregiata nella notte. Mentre si cercano i responsabili, c’è già chi ha posato una nuova Madonnina.
L’Aquila – C’è un male che non fa rumore, ma lascia il segno. È quello che ha guidato la mano di chi, nella notte, ha deciso di decapitare la statua della Madonna nel parco di Murata Gigotti, a Coppito, frazione de L’Aquila. Una piccola scultura di appena settanta-ottanta centimetri, da sempre presenza familiare per chi passa di lì a passeggiare, correre o respirare un’ora d’aria. Al mattino i residenti l’hanno trovata così: senza volto, la testa recisa di netto, come si legge nelle ricostruzioni, con una piccola lama.
La statua è stata rimossa dal basamento e appoggiata al tronco su cui prima si ergeva. Le forze dell’ordine stanno cercando di ricostruire l’accaduto e di individuare i responsabili anche grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Non si tratta di un semplice atto isolato: nel parco sarebbero finite nel mirino dei vandali anche le attrezzature sportive.
La notizia ha acceso l’indignazione dell’intera comunità. A dare voce alla rabbia dei cittadini è la consigliera comunale Stefania Pezzopane, che non usa mezzi termini.
“Decapitare la statua della Madonna a Coppito non è solo una bravata. È un gesto vile, che racconta un male più profondo: quello che nasce quando si perde il rispetto per ciò che è semplice, appartiene a chi passa di lì, è per chiunque, è un bene di tutti”.
Per Pezzopane il valore di quella Madonnina va oltre il significato religioso: è un simbolo condiviso, un punto di riferimento per il quartiere. “Ora c’è una cosa semplice da fare: ridare il volto alla Madonna di Coppito“, il suo appello.
Sulla stessa linea il consigliere comunale Fabio Frullo, che ha bollato il gesto come “infame, miserabile e intollerabile“. Nessuno sconto, nessuna derubricazione: non una ragazzata, ma un affronto alla fede e al sentimento di un’intera cittadinanza.

Intanto, la risposta della gente non si è fatta attendere. Accanto alla statua mutilata è comparsa una nuova Madonnina bianca, più piccola, alta una quarantina di centimetri, con la mano sul petto e l’altra protesa – nella posa che richiama la Madonna di Medjugorje – circondata da lumini e oggetti votivi. Un gesto spontaneo di riparazione, mentre il Comune assicura che la statua originale sarà ripristinata.