Il bomber del Cagliari, appena vent’anni, è ricoverato in terapia intensiva. La società: “Ogni pensiero è rivolto a lui e alla sua famiglia”.
Cagliari – Dovevano essere qualche giorno di riposo al sole della Costa Smeralda, la ricompensa dopo il successo in Coppa Italia. Si è trasformato in un pomeriggio di terrore che ha gelato l’intero mondo rossoblù. Yael Trepy, il giovanissimo attaccante del Cagliari, ha rischiato di annegare in una piscina e ora lotta in un letto di terapia intensiva all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, mentre la squadra e la famiglia trattengono il fiato aggrappandosi a ogni bollettino medico.
Il dramma si è consumato nel primo pomeriggio di domenica 16 agosto, intorno alle 18, in una villa nei pressi di Porto Cervo. Il ragazzo si trovava lì per godersi il weekend libero concesso dal tecnico dopo la vittoria di venerdì contro l’Arezzo. Un tuffo come tanti, poi l’incubo: tradito dal fondale che degradava all’improvviso verso la parte più profonda, e non sapendo nuotare bene, il giovane francese si è ritrovato a non toccare più il fondo. In pochi istanti è andato in grave difficoltà, fino a perdere conoscenza sotto gli occhi di chi era con lui.
Tirato fuori dall’acqua, le sue condizioni sono apparse subito drammatiche. È scattata la corsa contro il tempo: l’intervento del 118, poi il trasferimento d’urgenza con l’elisoccorso verso Sassari, dove i medici lo hanno intubato. Ore di apprensione totale, con la prognosi appesa a un filo.
Poi, il primo spiraglio di speranza. Gli accertamenti clinici effettuati nelle ore successive hanno fortunatamente dato esito negativo e la situazione, drammatica nei primi concitati momenti, appare oggi meno grave del temuto. Trepy resta comunque strettamente monitorato, ancora ricoverato nel reparto di rianimazione.
Attorno al ragazzo si è stretta tutta la Sardegna del pallone. Il Cagliari Calcio ha diffuso una nota ufficiale: “Il Club è in costante contatto con la struttura sanitaria e con la famiglia del calciatore e segue con la massima attenzione l’evolversi delle sue condizioni. In questo momento ogni pensiero del Cagliari Calcio è rivolto a Yael e ai suoi familiari. Il Club invita inoltre al massimo rispetto della loro privacy e comunicherà eventuali aggiornamenti quando disponibili”.
Un destino beffardo, per un ragazzo che stava vivendo il momento più bello. Trepy, nato in Francia e cresciuto nel vivaio rossoblù, ha compiuto vent’anni lo scorso 20 maggio. Proprio l’8 gennaio scorso aveva firmato il suo battesimo in Serie A nel modo più clamoroso: entrato nel finale contro la Cremonese, aveva timbrato all’88’ il gol del 2-2 che completava una rimonta insperata. Un talento che la piazza aveva già iniziato ad amare, e che ora aspetta soltanto una notizia: quella del suo risveglio.