Reati in calo in Italia nel primo semestre 2026, ma crescono le espulsioni

Il dossier del Viminale registra una flessione del 10% rispetto allo stesso periodo del 2025, con un calo significativo anche dei femminicidi.

Roma – Il primo semestre del 2026 si chiude con una diminuzione generalizzata della criminalità in Italia. È quanto emerge dal dossier annuale del Ministero dell’Interno, che confronta i dati dei primi sei mesi dell’anno con lo stesso periodo del 2025: i reati complessivi sono scesi da 1.186.268 a 1.068.240, con una flessione media del 10%. Gli omicidi volontari sono calati del 15,3% (138 casi), i furti dell’11,4% (437.800), le rapine del 12,3% (12.515) e le truffe informatiche del 9,5% (137.529). Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha sottolineato che l’Italia si conferma tra i Paesi più sicuri al mondo.

Un capitolo specifico riguarda la violenza di genere: i femminicidi sono scesi del 37%, con 34 casi registrati nel semestre. Sul fronte del contrasto sono aumentati gli ammonimenti del questore, saliti del 10,7% a 4.582, trainati soprattutto dai casi di violenza domestica (+24,1%, per un totale di 3.247), mentre calano gli ammonimenti per stalking (-12,3%).

Sul versante della sicurezza nazionale, tra ottobre 2022 e giugno 2026 sono stati rimpatriati 254 soggetti considerati pericolosi tra radicalizzati, estremisti e presunti terroristi; nel solo primo semestre 2026 i rimpatri sono stati 38, in crescita dell’80,9%, con cinque minorenni arrestati e 156 foreign fighter sotto monitoraggio. Parallelamente sono diminuiti i cyberattacchi alle infrastrutture critiche (-17%, per 4.082 episodi) e quelli di matrice cyberterroristica (-23,3%), a fronte però di un aumento del 71% degli indagati.

Anche i trasporti ferroviari sono stati oggetto di controlli rafforzati: 2,5 milioni le persone verificate nelle stazioni (+6,8%), con 625 arresti, e 636mila i passeggeri ispezionati a bordo dei treni. In questo contesto sono cresciuti in modo netto i sequestri di droga (+179,9%) e di armi (+24,6%), mentre rapine, furti e danneggiamenti nei luoghi ferroviari sono tutti in calo.

Sul fronte dell’immigrazione, le domande di protezione internazionale esaminate sono aumentate del 47%, arrivando a 72.508, con 49mila dinieghi pari al 68% del totale. Ai controlli di frontiera con la Slovenia, attivi dall’ottobre 2023, sono state ispezionate 1,5 milioni di persone in ingresso, con 11.658 stranieri irregolari intercettati e 623 soggetti considerati pericolosi per la sicurezza nazionale. Nelle cosiddette zone rosse sono state controllate oltre 2,3 milioni di persone, quasi la metà straniere, con 12.876 allontanamenti disposti principalmente per reati contro il patrimonio, contro la persona e legati alla droga.

Il dossier evidenzia infine il lavoro sui beni sottratti alla criminalità organizzata: dal 2022 ne sono stati restituiti alla collettività 22.127, per un valore complessivo di 864 milioni di euro, mentre nel primo semestre sono stati adottati 577 provvedimenti interdittivi antimafia e disposti sei scioglimenti di enti locali per infiltrazioni mafiose.